Cagliari Sinnova 2016
quando l’innovazione è anche agroalimentare

Cagliari ha ospitato il 6 e 7 ottobre Sinnova 2016 (2), Salone dell'Innovazione al servizio dell'impresa in Sardegna, giunta quest’anno alla quarta edizione, nella gloriosa Ex Manifattura tabacchi, a due passi dal porto di Cagliari, in un ampio spazio, ristrutturato, dove giunge il profumo del mare, e che si presta bene ad eventi fieristici, tavole rotonde e conferenze spettacolo. 

Sinnova è stata, anche quest’anno, promossa da Sardegna Ricerche, in collaborazione con l'Assessorato regionale della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

Lo spazio è stato anche sede del Forum per l’internazionalizzazione del settore ICT, organizzato dall’Assessorato regionale dell’Industria, SFIRS e ICE – Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane, con l’obiettivo di avviare rapporti commerciali con le imprese sarde, con una cinquantina tra imprese e operatori stranieri presenti.

Le aziende sarde partecipanti sono state 133, provenienti principalmente dai settori ICT, Energia, Turismo e beni culturali e ambientali, Agrifood e Biomedicina. 

Nel campo dell’Agrifood sebbene a catalogo le aziende partecipanti fossero 4, in realtà visitando i padiglioni abbiamo registrato molte realtà che hanno a che fare con il mondo delle produzioni enogastronomiche, e con le innovazioni che le nuove tecnologie e Internet possono loro offrire per svilupparsi in modo innovativo. 

Ci è piaciuto ad esempio Nurideas (3), fondata da tre ricercatrici con differenti background che hanno messo a frutto la bella sinergia creatasi tra loro per mettere a punto NurTrack, un software di ultima generazione nel campo della tracciabilità informatica per le piccole imprese agroalimentari, di costo contenuto e facile usabilità, di cui si avvalgono già alcune aziende sarde tra cui il mini caseificio Pab’e’ is Tellasa, produttore della nota mozzarella ovina e di altre specialità casearie. 

Molto interessante la app gratuita Hi Cagliari, sviluppata dalla giornalista Clara Mulas, con percorsi enogastronomici per la città altamente personalizzabili; rimarchevole la filosofia di Botteega: sul loro sito, gli utenti fanno la spesa online, ma di prodotti locali e artigianali, per poi ricevere la merce in punti di consegna distribuiti sul territorio oppure direttamente a domicilio. 

Il Contamination Lab dell’Università di Cagliari ha in rubrica alcune interessanti start up dedicate all’agrifood, idee di giovani sardi che ritengono giustamente l’agroalimentare uno dei settori chiave dello sviluppo isolano, come Let’s Colibri, Zhips, Let’s do eat Allboomy e Let’s Colibri in particolare ha progettato un espositore dotato di schermo touch interattivo per rendere più moderna l’esperienza di acquisto nei negozi di cibo di qualità e filiera corta. Grazie ai contenuti dell’app installata nell’espositore, il cliente può informarsi a fondo sull’origine, gli ingredienti e la lavorazione di ogni specialità, direttamente sul luogo di acquisto e prenotare i prodotti che gli interessano di più

Infine spettacolare il 3D Food Design Printing (4), a cura di Danilo Spiga (FabLab Sardegna Ricerche), Paolo Vinci (Tecnico Agronomo) e con la partecipazione dello chef patissier Leonildo Contis, che presentano in esclusiva un formato di pasta e un formato di cioccolatino molto attraenti (1). 

Da registrare infine un’attenzione particolare al cibo dei geek presenti all’evento, concretizzata in un servizio di catering curato dall’organizzazione che ha avuto come vessilli parole chiave come “biologico”, “chilometro zero”, “vegan”, con una formula molto social di organizzazione dello spazio ristorativo all’interno dell’ex Manifattura per consentire massima socializzazione anche durante le pause caffè e i lunch. 

 

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