04lug 2016
BIENNALE DI VENEZIA: UN VIAGGIO TRA LE PERIFERIE DEL MONDO
La quindicesima mostra di architettura ospita “Gang City

Un evento composto da due mostre, un simposio internazionale, un ricco programma di performance, incontri e concerti. Degrado urbano, violenza sociale, il mondo delle gang raccontato attraverso un viaggio nelle periferie disagiate delle grandi città. Gangcity (1) è ben più di un evento collaterale della quindicesima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, aperta fino al 27 novembre 2016 nello spazio Thetis dell’Arsenale Nord. È un progetto, coordinato da Fabio Armao, docente di Politica e processi di Globalizzazione dell’Università di Torino, che va alla ricerca del profondo legame tra tessuto urbano e fenomeni sociali caratterizzati da illegalità e violenza. L’intento è quello di divulgare e coinvolgere attivamente la comunità scientifica e artisti di ogni settore per far emergere soluzioni operative innovative e sostenibili. 

La mostra fotografica, curata da Anna Zemella - è composta da 80 scatti in bianco e nero di sei maestri della fotografia - Letizia Battaglia, Francesco Cito, Donna De Cesare, Salvatore Esposito, Walter Leonardi, Valerio Polici – in grado di raccontare, sotto diverse angolazioni, e da Scampia a Roma, dall’America Latina a Napoli, a Los Angeles, a Palermo, oltre 40 anni di drammatica relazione tra degrado urbano e degrado sociale. 

L’esposizione di opere di design, curata da Davide Crippa, analizza, attraverso la creatività provocatoria di oltre 20 artisti internazionali, oggetti, simboli, linguaggi e rituali delle gang. Racconta, in pratica, abbigliamento, tatuaggi, accessori e oggetti di culto caratteristici dei gruppi criminali. 

Sempre fino a novembre, è possibile l’erogazione di crediti formativi, con workshop per studenti e cicli di seminari per mettere in rete professionisti di tutti i settori; un programma di iniziative culturali che spaziano dal teatro ai concerti, dalla proiezione di film, documentari e corti alle installazioni artistiche; un concorso fotografico internazionale rivolto agli studenti, chiamati a raccontare per immagini manifestazioni e soluzioni del problema.

Insomma, la periferia sviscerata nelle sue dinamiche, nelle sue atrocità, nel suo degrado, ma anche e soprattutto, nelle sue potenzialità di riqualificazione e riappropriazione degli spazi urbani. 

 

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Photo Credits

Photo 1 : Alexandre Meneghini

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Verde, colore della speranza, della vitalità, dell’io, della fertilità e naturalmente della natura (1).
In attesa dell’estate, complice la rinnovata voglia di stare più tempo all’aperto, godendosi il tiepido sole durante i weekend, questo colore che infonde gioia e benessere, alimenta la nostra energia fisica e mentale. Indoor e outdoor, nell’architettura (2) ma anche verde urbano, in centro come in periferia, all’insegna, perché no, di un’ecologia sociale. In tutte le sue declinazioni e sfumature, stimola il desiderio di mettere alla prova il nost...

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