28giu 2021
Liquori dell’Etna - Gli infusi dall’accento siciliano che incantano
7 delizie con sola frutta fresca di stagione

La Sicilia al palato è sempre una certezza. E proprio in occasione della stagione estiva resa ancora più “solare” dai recenti allentamenti dei protocolli anti Covid all'aria aperta, le aziende del settore liquoristico propongono nuove ricette e idee originali. Un mondo dinamico sempre alla ricerca di risposte per un consumatore che non si accontenta ma cerca un gusto esclusivo che suggelli, ora più che mai, la convivialità ritrovata. Ed ecco che nell’isola tra le più affascinanti al mondo e non solo coté food e beverage, si affaccia al mercato un prodotto decisamente accattivante che merita un ampio focus.

La zona è quella dell’Etna, montagna vulcanica magica e generosa dove nasce una gamma di liquori agricoli figli dalla migliore frutta di stagione tipica delle pendici del vulcano. Le campagne, in particolare, sono quelle di Misterbianco, Catania, Regalna, Adrano, Riposto e Santa Maria di Licodia.

C’è l’energia mistica di questo straordinario territorio di grande vocazione e il lavoro misto a sapienza di coloro che promettono e mantengono eccellenze uniche.

Tarocco Gallo, Limone Primofiore, Mandarino Marzola, Mela Delizia, Pesca Tabacchiera, Pera Coscia e Fico d’India diventano liquori, sette per l’esattezza (1), così buoni che pare di sentirlo il massaro che si occupa di pomi aranci e gialli. Sorseggiare, per esempio, il liquore al mandarino marzola (2) è un viaggio sensoriale in quei luoghi. Oltre che piacere puro. Dal mandarino tardivo di marzo (3), appunto, che matura in contrada Blaco a Catania, le escursioni termiche sono un vero atout poiché regalano a quest’infuso il sapore intenso delle sue bucce. Fresco, dal gusto deciso ma senza essere stucchevole, si presta ad essere goduto liscio o nella mixability. Va detto infatti che tutti i “fratelli” della linea sono distribuiti nel canale horeka con una forte penetrazione nelle enoteche e nei migliori bar.

Ma vediamone qualcun altro… A gennaio nelle campagne di Misterbianco si raccoglie il tarocco Gallo, una varietà autoctona di Arancia ricca di antocianine nelle bucce, precursori aromatici che danno le caratteristiche di forza e aromaticità al liquore grazie ad una infusione di circa due mesi. Un’altra varietà di agrume endemica è il limone Primofiore, che a febbraio si raccoglie sempre a Misterbianco: ad essere esaltate dalla macerazione delle sue bucce in alcool sono gli oli essenziali che sigillano l’intenso profumo delle terre dell’Etna (4) in questo liquore. 

E poi c'è il packaging. Una “favola”, di nome e di fatto. Ogni bottiglia è “vestita” (5) da una graphic novel diversa, racconto di un’avventura agricola alle pendici dell’Etna in chiave di fumetto con protagonisti gli Etnauti: sensali, agricoltori e commercianti coraggiosi che hanno dato vita alla grande tradizione rurale del vulcano. La bottiglia, lo studio grafico un pò striscia d’antan (6), la scatola, così come la foglia essiccata all’interno del pack in legno, dimostrano la volontà di creare un prodotto vincente, di gusto e con un pizzico di glam perfetto per i locali più trendy della penisola.

E poi, perché no, c’è forse anche la voglia di intercettare una fascia di consumo più giovane, certamente alla moda.

“Per vostra informazione, attraversar dovete la piana di Catania, in tre Fontane, avendo cura di sbottare a gelso Bianco oppure telefonare al 095622023” - cita l’etichetta dell’infuso al mandarino. Dubbi? Nessuno. Sono già pronta a partire.

 

Altre info:

 

 

 

1

2

3

4

5

6

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di