Sardegna - L’associazione enoica Mamojà si presenta alla stampa specializzata

Mamojada non è più solo il paese dei mamuthones, notissima maschera dei Carnevali di Sardegna, e del Museo delle maschere mediterranee; da diversi anni ha saputo posizionarsi come borgo del vino di qualità, grazie alle numerose cantine che ormai risiedono stabilmente nel territorio comunale. Paese della Barbagia, nel cuore dell’Isola, Mamojada gode di un clima e di un suolo eccellenti per la viticoltura e per la produzione di Cannonau (1 - 2). L’associazione Mamojà raggruppa buona parte delle realtà locali legate a viticoltura e cantine; Venerdì 21 giugno a partire dalle 16 l’associazione si presenta ai giornalisti, regionali e nazionali, agli addetti ai lavori, e alla comunità locale tutta.

Mamoiada è un borgo di 2500 abitanti del centro Sardegna, dove la tradizione vitivinicola è radicata. Sia i vigneti secolari sia quelli di recente fondazione affrescano le colline del circondario (3). A sostenere questa tradizione vi sono ben 200 Cantine familiari, che producono vino per autoconsumo, e 20 Cantine che imbottigliano regolarmente, con una produzione complessiva di 250.000 bottiglie annue. Il territorio di Mamoiada (4 - 5) è altamente vocato per la viticoltura e ha un'antica tradizione vitivinicola: i vigneti sono ad un'altitudine media di 736 m. s.l.m., quindi soggetti a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte; i terreni sono di natura granitica di struttura sciolta e leggermente acidi.

Nel territorio di Mamoiada vi sono circa 300 ettari di vigneto. Il vitigno più coltivato è il Cannonau (95%). Grazie a dei nuovi impianti, oggi, si sta valorizzando anche la Granazza, un vitigno autoctono a bacca bianca.

La tavola rotonda del 21 giugno vede la partecipazione di importanti critici e firme del mondo del vino come Dario Cappelloni e Maurizio Valeriani; Fabrizio Ragnedda, viticoltore di eccellenza della Gallura; Francesco Sedilesu, viticoltore locale e iniziatore dell’associazione Mamojà; Francesco Cadinu presidente dell’associazione Mamojà. Tra gli invitati speciali, partecipano lo chef mamoiadino Mauro Ladu, Luciano Barone, Sindaco di Mamoiada, e Gabriella Murgia, Assessora regionale all’Agricoltura e riforma agropastorale.

L’associazione Mamojà nasce nel 2015 dai produttori e viticoltori di Mamoiada che oggi sono 70 associati. Obbiettivo comune è quello di valorizzare attraverso il vino il territorio di Mamoiada impegnandosi a orientare e garantire al consumatore la tipicità e la genuinità dei vini del territorio.

Mamojà è inteso anche come un modello socio-economico-vitivinicolo esclusivo in Sardegna regolato da un disciplinare interno condiviso dai soci. Mamojà coordina il processo di sviluppo territoriale ed un ambizioso progetto di export del Made in Italy, promuovendo un piano di marketing sostenibile che conserva uno sguardo attento alla tradizione, incentiva una filosofia produttiva precisa che tutela il territorio e il consumatore, preserva attraverso norme etiche condivise, anche gli aspetti sociali e culturali.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

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