22set 2021
In libreria: La fine del Mondo
Di Patrizia Riello Pera

Torna, con il quarto capitolo della saga Amati e Odiati l’appassionante serie di Patrizia Riello Pera. Autrice nota sia come scrittrice che come fumettista. Nella sua carriera ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari tra cui ricordiamo, la Laurea Honoris Causa in Letteratura dall'Universum Academy Switzerland/International University of Peace - l’attestato di Autore Illuminato Benemerito della Cultura dall'Associazione Culturale Versilia Club,  l'Award Cultural Festival International Tra Le Parole e L’infinito – sez. Albo D’Oro (Poesia), il premio The Grand Award To Excellence Tra Le Parole e L’Infinito 2020. Personalità eclettica, esprime proprio nella serie Amati e Odiati il suo talento creando una saga che già nei primi libri, L’antico anello celtico e L’incredibile inganno! Teneva avvinto il lettore con continui colpi di scena, in una prosa tesa e avvincente. Protagonisti sono sempre i due clan che si fronteggiano, quello di Maximilian Grant presidente di una multinazionale e quella del senatore mafioso Frank Di Mauro. Attraverso gli altri personaggi, ben delineati con efficaci schizzi, che derivano certamente a Patrizia Riello Pera dall’essere una brava fumettista, ricordiamo ad esempio la moglie di Grant, Alicia Taylor, figlia di un ex diplomatico britannico e Billy Hoare, braccio destro del senatore Di Mauro, il romanzo La fine del mondo, dopo aver tenuto il lettore incollato alle pagine, si conclude in maniera sorprendente sconfinando nell’attualità di questi giorni. Una gran bella lettura che ci sentiamo di consigliarvi. Non perdetelo! 

 

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di