25feb 2022
MONbullae by Hic et Nunc
Spumante Metodo Classico

Portare un nuovo sguardo sul territorio del Basso Monferrato attraverso vini ottenuti esclusivamente da varietà autoctone. Con questa visione, dal 2012 Hic et Nunc conduce la sua attività vitivinicola a Vignale Monferrato attraverso espressioni autentiche e nobilitanti di barbera, grignolino, dolcetto e cortese. Un percorso che ha recentemente portato all’introduzione di una nuova etichetta, uno Spumante Metodo Classico Pas Dosé prodotto da uve indigene.

MONbullae è un inno al Monferrato, uno spumante pas dosé, ovvero «senza dosaggio», che mostra la sua identità territoriale svelando orgogliosamente il “timbro” di due vitigni autoctoni del Monferrato come barbera e cortese.

La barbera, varietà a bacca rossa tra le più apprezzate del territorio monferrino, con la sua spiccata acidità fornisce piacevolezza, equilibrio e attitudine all’invecchiamento; il cortese, a bacca bianca, si esprime nella spumantizzazione con gentilezza, eleganza e sentori aromatici che richiamano salvia, camomilla e frutta a polpa bianca.

Uno spumante fine, fragrante ed elegante, prodotto secondo i canoni del Metodo Champenoise che, grazie alla rifermentazione in bottiglia a contatto con i lieviti per 24 mesi, fa risaltare la raffinata armonia di aromi e il sapore fresco e deciso, con delicati sentori di lievito e crosta di pane che sfumano in miele e una lieve speziatura, in una continua ed elegante evoluzione.

Il lento affinamento sui lieviti conferisce inoltre un perlage fine e persistente. Al naso è intenso con note di frutta bianca, pera e tocchi balsamici. In bocca è ampio, cremoso, con una buona freschezza e una chiusura citrina.

MONbullae è perfetto sugli antipasti della tradizione piemontese (insalata di pollo, tonno di coniglio, capunet, flan ai formaggi), sui piatti di pesce crudo e sulle carni bianche. La piacevolezza della sua beva lo rende infatti uno spumante gastronomico, godibile a tutto pasto.

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di