25feb 2022
Pizza. Una storia Napoletana
Di Antonio e Donatella Mattozzi

Una storia napoletana che, dopo il successo della prima edizione, torna in libreria e sullo store online di Slow Food Editore in una versione aggiornata e arricchita da nuovi contenuti e da un affascinante repertorio di illustrazioni e riproduzioni di documenti di archivio, mappe, fotografie e stampe inedite. Un volume fondamentale per conoscere la storia di un prodotto come la pizza, che negli ultimi anni è stata protagonista di una straordinaria rivoluzione del gusto, e per comprendere l’evoluzione di un antico quanto umile mestiere come quello del pizzaiolo, trasformatosi nei giorni nostri in un complesso incontro di artigianalità, creatività e imprenditoria. Tra indagine storica e curiosità antropologiche, tra pizzerie e pizzaioli, gli autori ci riportano al clima che si viveva a Napoli dal Settecento fino ai primi del Novecento, attraverso un lungo racconto basato su precise e accurate ricerche d’archivio ed esclusivamente su fonti documentarie. Il testo, tra i più autorevoli in materia, è in grado di offrire al lettore una dettagliata panoramica storica per capire come un cibo povero si sia affermato, in Italia e in tutto il mondo, come una delle maggiori espressioni culturali. Un volume essenziale per celebrare la pizza, uno dei cibi più amati e più rappresentativi del patrimonio enogastronomico italiano.

 

Pizza. Una storia napoletana

Collana: asSaggi

Pagine: 272

Prezzo al pubblico: 16,50 €

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di