01nov 2021
Siena - “Happy memories”
La Pop Art che scava nei ricordi

Dal 5 al 27 novembre la galleria Beaux Arts della città del palio propone “Happy memories”, la mostra personale dedicata alla pittura dell'artista milanese Lorenzo Crivellaro (sede espositiva in via Cecco Angiolieri 13 - Ingresso libero).

È un universo pittorico profumato di vintage e velato di nostalgia quello di Crivellaro, un artista che fa proprio il linguaggio della Pop Art per scavare nei ricordi e recuperare la quotidianità. Marchi storici, prodotti, slogan, fumetti diventano occasioni per evocare atmosfere di un passato recente che grazie alla sua pittura acquisisce un valore iconico.

Ogni tela è lavorata a lungo con stucchi e colore, quasi scolpita: Crivellaro scava la materia oppure la stratifica suggerendo così infinite possibilità di trasformazione. Ogni sua opera diventa una sorta di scatola cinese che schiude ricordi, odori, emozioni.

Nato a Milano nel 1961 e diplomato all’Istituto Europeo di Design, Crivellaro inizia la sua attività tra agenzie pubblicitarie e l’attività del padre che lo avvicina al mondo dell’antiquariato e del restauro. Questa sua formazione lo porta a sviluppare un linguaggio pittorico personale che dopo aver sperimentato varie forme espressive, trova una sua peculiare forza comunicativa in un lessico che si ispira alla Pop Art.

 

 

HAPPY MEMORIES 

Galleria Beaux Arts (via Cecco Angiolieri, 13 - Siena). 

Ingresso libero.

Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30; domenica chiuso.

Info: tel 0577 280759

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di