13mag 2020
Coronavirus - Viaggiare stando a casa
L'arte immersiva di Francesca Sacco

Viaggiare stando seduti. E non si tratta di digitale. Sì perché è la fantasia che, per una volta, ci accompagna per mano ad esplorare Paesi, territori e palazzi lontani... L'idea, o meglio ancora, il talento è della collage artist genovese Francesca Sacco, classe 1984, che con la tecnica del "taglia e incolla" fotografico ricrea paesaggi e città del mondo (1 - 2).

Il risultato? Una suggestiva esperienza immersiva dove le regole della prospettiva e dell'architettura sono interpretate in una luce diversa e le città parlano un linguaggio tra l'immediato e l'onirico.

Le sue opere sono un'esplosione di elementi architettonici come colonne, balconi, archi, finestre, portoni, cornicioni e tetti che trovano un nuovo spazio nella narrazione, avvicinando antico e moderno, lusso e miseria... E ancora, lo zingaro che suona, il “gatto innamorato che randagio se ne va”, le insegne senza tempo dei negozi e delle botteghe dei centri storici, i panni stesi. La frammentazione della vita quotidiana, con i suoi suoni, i suoi odori, i suoi colori disordinati... questo si respira, si capta, nei quadri vivi e pulsanti, tra il surreale e l'istantaneo, di Francesca (3).

Sembra di sentirlo quel tango nel Boca di Buenos Aires (4)...

E ora che la vita ci ha stravolto le regole e il viaggio è fermo, perché non evadere "per immagini" (5) alla scoperta di ciò che ancora non conosciamo o che abbiamo dimenticato?

Se l'idea di "partire" vi stuzzica, andate in avanscoperta sulla sua pagina web, il coup de foudre è garantito.

 

Buon viaggio!

 

Maggiori info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...