16mar 2020
Cucina e dintorni ai tempi del Coronavirus
5 domande smart alla foodwriter Francesca Guatteri

Simpatica, solare con energia da vendere. Lei è Francesca Guatteri, foodwriter, lifestyle blogger e digital PR milanese (1 - 2). Il suo blog Vivere per raccontarla è un must, seguito da migliaia di followers. Più recente ma di uguale appeal, l'altro format #AcasadiFra dove insieme all'amica e collega Luisa Ambrosini, organizza eventi a casa collaborando con aziende e agenzie. Insomma, una spumeggiante meneghina doc, con lo stile nel DNA. Le abbiamo chiesto della sua permanenza a casa, senza dimenticare la "gran Milan" che lotta... 

 

 

1. Quale l’ambiente di casa che stai vivendo di più in questo particolare momento di “reclusione” protettiva?

Sicuramente i due ambienti che viviamo di più, anche per un fatto di spazi, sono la sala e la cucina.

 

2. Cosa c’è nel tuo frigorifero ora e cosa ti manca in particolare?

Ci sono tantissime verdure perché ne mangiamo molte e ora, con più tempo a disposizione, riusciamo a prepararle.

 

3. Il tuo piatto confortante, la tua coccola in tempo di crisi?

Non l’ho mai mangiata prima e ora sono diventata dipendente dalla crema spalmabile alla nocciola. Un antidepressivo perfetto.

 

4. C’è qualche cibo “fondamentale” che ti diletti a preparare avendo tempo a disposizione (pasta, pane, biscotti etc…)?

Ho fatto qualche torta in questi giorni, ma per lo più stiamo dando fondo alla dispensa cucinando ogni tipo di alimento rimasto.

 

5. Il primo posto dove andrai a mangiare/bere quando l’emergenza sarà finita?

Da Contraste. Ho promesso a mia madre che l’avremmo portata proprio alla fine di questo brutto periodo.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di