03mar 2020
Emergenza coronavirus: Milano e l'Italia non si fermano
Salone del Mobile - Le testimonianze positive di imprenditori del design

La grande e operosa Milano ha subito una importante battuta d'arresto a causa del coronavirus. Ma il tempo di reagire è arrivato perché #milamononsiferma e sono tanti gli imprenditori a rimboccarsi le maniche con forza e determinazione per la propria attività e per lanciare un segnale positivo. Sì perché è il momento di dimostrare che abbiamo sviluppato gli anticorpi necessari per voltare pagina, dando al mondo un’immagine del nostro Paese completamente diversa da quella disegnata negli ultimi giorni. Come nel settore dell'arredamento: numerosi big player già in pole position per essere, di più e meglio, sul pezzo al Salone del Mobile (1) posticipato al 16 giungo (di cui abbiamo già parlato il 26 febbraio 2020 QUI).

Ed ecco la dichiarazione di Monica Venturini, Responsabile Marketing e Comunicazione del Gruppo Asso (2) ha confermato la partecipazione a Eurocucina con il brand Maistri e al Fuorisalone con il brand minotticucine (3). “Insieme alla Lombardia, il Veneto è la regione per ora più colpita dal Coronavirus. Qui però nessuno si è fermato: stiamo lavorando da due anni alla presentazione di cucine innovative dal punto di vista dei materiali e della tecnologia da presentare all'edizione 2020 della fiera. Siamo già pronti a partire per Milano e sicuramente approfitteremo del posticipo della manifestazione per affinare alcuni dettagli. Con i nostri due brand di cucine, Maistri e minotticucine, siamo ambasciatori della bellezza e della qualità italiana in tutto il mondo e la Milano Design Week resta la miglior finestra a livello internazionale per dimostrarlo”. Ancora... Auro Po, Presidente di Steel Cucine (4 - 5) afferma “Ci stiamo facendo carico di costi importanti per superare questo momento difficile, ma è giusto dare un segnale forte e farsi carico di un messaggio positivo: confermare la partecipazione al Salone del Mobile vuol dire da un lato non vanificare gli sforzi profusi in due anni di lavoro ma anche dichiarare apertamente la nostra fiducia incondizionata in un sistema che sta mettendo in atto tutte le misure possibili per contenere questo imprevisto”.

Infine la voce di una donna della comunicazione, Serena Capasso fondatrice dell’agenzia di comunicazione 54words, specializzata nel settore design e architettura - “Non posso che essere convinta che l’Italia, avendo dovuto affrontare per prima in Europa questo problema, sarà anche la prima nazione in Europa a superarlo. Abbiamo appena chiuso un contratto con due multinazionali spagnole - Fluidra e Finsa - che stanno investendo tanto nel nostro territorio: preferisco concentrarmi su questo, rassicurando i miei clienti e preparando il mio team ad affrontare il Salone del Mobile con lo stesso entusiasmo di sempre”. E come cantava il bellissimo Jim Morrison, "Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare".

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...