04mar 2020
Firenze - Cosa vedere? Moovart Co-Expo Firenze 2020
Opere di 85 artisti emergenti

Fino a mercoledì 18 marzo nella Sala della musica della Fondazione Franco Zeffirelli, in piazza San Firenze del capoluogo toscano, da vedere una bella collettiva di arte contemporanea dal titolo "Moovart Co-Expo Firenze 2020” (1 - 2). Alla base di questa nuova esposizione la volontà da parte di Fondazione di Ricerca Scientifica Amedeo Modigliani, in partnership con la MOOV LTD, di promuovere a livello internazionale nuovi artisti emergenti.

Nella storica sala dell’oratorio di San Filippo Neri - tra le poche architetture barocche di Firenze e oggi sala della musica della Fondazione Zeffirelli - saranno in mostra, infatti, i lavori di 85 artisti (di cui 23 provenienti dall’estero), il più giovane dei quali ha 16 anni; si tratta di opere di pittura, scultura, fotografia, ceramica, arte orafa e arte digitale (3 - 4 - 5) che ben rappresentano un variegato insieme di esperienze e sensibilità a confronto. Inoltre il pubblico potrà incontrare direttamente gli artisti scambiando opinioni, idee e giudizi sul mondo dell’arte.

Il concept Moovart fino a questo momento è stato ospitato in location di altissimo prestigio come la Reggia di Caserta, Castel dell’ovo a Napoli, la Riba Foundation di Liverpool (GB) e adesso la Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze. L'esposizione toscana è stata resa possibile in conseguenza di  nuove opportunità e collaborazioni: tra queste, l’apertura al mercato arabo (Quatar, Emirati Arabi e Dubai) grazie alla presenza di Jamal Daoub (Direttore Generale del Centro Nazionale per le arti del patrimonio della Libia) e l’apertura al mercato spagnolo grazie alla partecipazione della dott.ssa Greta Garzìa Hernandez, direttore del dipartimento di Scienze, Investigazione e Restauro dell’Istituto centrale Valenziano, nonché di esperti e critici d’arte di fama nazionale che saranno presenti durante tutto il periodo espositivo.

Da segnalare che durante il Moovart di Firenze sono previsti numerosi appuntamenti collaterali tra i quali una conferenza sull’importanza della critica e valorizzazione dell’arte (il 4.03 alle 15) seguita alle 16 da una discussione sul “Caso Modigliani”; un evento IgersItalia, la più grande comunità di Instagrammer in Italia (il 7.03 alle 16); un incontro sul piano di lavoro della tecnologia applicata all’arte (il 10.03 alle 16); un meeting su “Web reputation e divulgazione dell’arte sui social” (il 13.03 alle 16); e infine un’asta aperta ai soli operatori (il 14.03 e il 15.03 alle ore 11). 

 

MOOVART è un progetto ideato e realizzato dalla Fondazione di Ricerca Scientifica Amedeo Modigliani, in partnership con la MOOV LTD, che intende promuovere e valorizzare a livello internazionale nuovi artisti emergenti.

Patrocinata dal Comune di Firenze, la mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 con ingresso libero ed è stata presentata questa mattina, dopo i saluti di Pippo Zeffirelli (Presidente della Fondazione Franco Zeffirelli), da Cristina Giachi (Vicesindaca del Comune di Firenze), Fabrizio Checchi (Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani che ha sede a Roma) e da Greta Garzìa Hernandez (Direttore  del dipartimento di Scienze, Investigazione e Restauro dell’Istituto centrale Valenziano)

 

 

TITOLO 

MOOVART Co-Expo Firenze 2020

SEDE ESPOSITIVA 

Sala della musica della Fondazione Franco Zeffirelli 

PERIODO DELLA MOSTRA 

3 marzo – 18 marzo 2020

PREZZI DEI BIGLIETTI 

Ingresso gratuito

APERTURA E ORARIO 

La mostra è aperta tutti i giorni orario dalle 10 alle 18

ARTISTI

Esporranno artisti emergenti italiani e stranieri, ogni artista esporrà n.2 opere, 

la mostra ha carattere internazionale 

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...