17nov 2016
LA TOSCANA A MILANO, ANZI IN BRASILE
I vini di Fattoria di Petrognano e il Console del Brasile

Vini toscani, a Milano, per omaggiare un grande paese sudamericano. Davvero ospiti d’eccezione al Festival di cinema, musica e letteratura brasiliano. Sì, Agenda Brasil, giunto alla sua quinta edizione e apprezzatissimo per le raffinate produzioni cinematografiche, i concerti, i reading, i corsi di danza, gli appuntamenti culturali che hanno animato il Museo Interattivo del Cinema, lo Spazio Oberdan e altre sedi milanesi, ha visto, nella sua giornata inaugurale, balzare agli onori della cronaca la Fattoria di Petrognano della Famiglia Pellegrini. L’azienda vitivinicola e agriturismo di proprietà della famiglia Pellegrini dal 1962, ha fornito i vini offerti durante la serata inaugurale, nel rinfresco al quale hanno partecipato circa 150 invitati (1). Tra questi, il simpaticissimo Paulo Cordeiro de Andrade Pinto, Console Generale del Brasile a Milano (2 - Da Dx), accompagnato dalla consorte, al quale Emanuele Pellegrini di Fattoria di Petroniano (2- Da Sx) ha consegnato una bottiglia di Chianti personalizzata “Agenda Brasil”.

Una bella soddisfazione reciproca e internazionale. Il Console, che ha rivolto parole animate di apprezzamento all’iniziativa sottolineando l’importanza di Agenda Brasil come veicolo per la diffusione del cinema e della cultura brasiliana nella città di Milano, ha avuto la possibilità di apprezzare la classe dei vini toscani, l’attivissima Regina Nadaes Marques, direttrice artistica della manifestazione, ha avuto la conferma della bontà del proprio operato; i responsabili della Fattoria di Petrognano hanno potuto testare la vocazione internazionale e le potenzialità illimiate dei loro prodotti. E poi c’è il pubblico milanese: attento e partecipe, interessato ad approfondire la conoscenza della cultura brasiliana, è venuto a conoscenza per la prima volta - oppure ha avuto modo di veder confermata la propria opinione positiva – della fattoria, dell’agriturismo e del Chianti prodotto sulle colline di Montelupo fiorentino.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...