04ott 2022
“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”
Impariamo da Ungaretti…

I colori iniziano a cambiare, accompagnando le giornate che si fanno più corte (1). Giardini e foreste si vestono di “nuovo”, rosso e oro le tinte dominanti, gloria e sfarzo non sono mai così evidenti come ora (2). Si muta, noi con loro verso l’inverno? No grazie, non ancora almeno. C’è la stagione di mezzo, affascinate e misteriosa: l’Autunno più intimo, più cosy che invita a rannicchiarsi tra le mura domestiche con una corroborante tazza di tè caldo (3) o una prima vellutata fumante (4).

E’ il momento ideale per cogliere l’essenziale, fermarsi a osservare: il tempo corre e come diceva UngarettiSi sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Certo, quando fu scritta dal poeta, ai primi del ‘900, si riferiva ai soldati in guerra e al rischio costante di essere uccisi. Realtà non così lontana, vista la tragedia in atto in Ucraina (5), ma il messaggio lirico, magnifico racconta la precarietà insita nella vita di tutti noi.

E allora, diamo valore a ciò che è veramente importante, viviamo alla giornata e non dimentichiamoci degli altri. Perché domani è un altro giorno, forse o forse no.

Buon Autunno a tutti!

 

 

 

1

2

3

4

5

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...