10feb 2017
voglia di spa?
a casa è meglio

Parlando di remise en forme, ci sono persone che non amano frequentare centri wellness o spa. Ciò non toglie che possano organizzare la loro privatissima zona di benessere nell'intimità del bagno della propria casa (1). Elemento chiave: l'acqua, di cui tutti, per fortuna, disponiamo.

Certo, il classico bagno profumato e reso ancora più poetico da petali di rose, è sicuramente la scelta più comune e facile per distendersi dopo una lunga giornata di lavoro. Un asciugamano di spugna arrotolato sotto la testa, come cuscino, la temperatura dell'acqua non sopra i 38° (troppo caldo disturba il sonno) e dell'essenza di lavanda e dell'home fragrance completano il quadro "idilliaco" e rigenerante (2). Le candele, per esempio, un buon modo per creare un mood di lusso e voluttà. Come Lightning Oak di Noble Isle (3), una composizione che armonizza sentori di legni bruciati con note briose di bergamotto e pompelmo. Robusta e intensa, grazie al cardamomo e ai chiodi di garofano, svela nelle note di fondo la sua vera anima di vetiver. Con sentori così morbidi ed eleganti, abbandonarsi e cullarsi nel guscio protettivo della propria vasca è inevitabile. Meglio, però, non oziare più di 15 minuti nell'acqua e successivamente avvolgersi in un grande accappatoio caldo e riposarsi per una ventina di minuti, possibilmente distesi sul letto. La pelle, con i pori ben dilatati, è pronta per ricevere una buona cura idratante. Qui la scelta è ampia, dalle creme, agli olii a balsami vari. La redazione suggerisce la linea "Body care" (4) firmata Gabriella Chieffo: il Body Oil ma anche la Body Lotion, quest'ultima in particolare una nuvola dalla texture setosa che ripropone gli accordi profumati della fragranza "Acquasala" della Maison.

Ma andiamo oltre. Sempre l'acqua, fredda questa volta, dove camminare a piedi nudi per stimolare la circolazione del sangue, il metabolismo e rinforzare le vene. Ma come? lo consiglia il metodo del celebre abbate tedesco Sebastian Kneipp, che nel XIX secolo scoprì e divulgò il valore dell'idroterapia nel suo testo "La mia cura idroterapica" edito nel 1886 ma sempre di grande attualità. Kneipp, infatti, sconfisse la tubercolosi grazie ai numerai tuffi nudo nel Danubio, rivestendosi subito dopo e correndo verso casa per contrastare il rapido raffreddamento.

Basta, quindi, riempire la vasca d'acqua fredda fino ai polpacci ed effettuare dei passi tipo "cicogna", alzando alternativamente la gamba ad angolo retto, con la punta dei piedi rivolta verso il basso (5). Un vero toccasana anche se non idoneo per chi soffre di cistite o per le donne durante il ciclo. Ma il sacerdote naturista suggeriva anche di immergere regolarmente, sempre in acqua fredda, anche gli avanbracci: una pratica perfetta per rinforzare il sistema immunitario.

Insomma, le idee per un "programma benessere" proprio come in una spa a 5 stelle - ma nella tranquillità del proprio nido domestico - non mancano di certo. Basta volerlo.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...