Visioni da bere :: 16 set 2019

Champagne - come berlo? I consigli di Club Excellence

A Modena, la terza edizione di Champagne Experience

Per tutti gli appassionati di Champagne (chi non lo è), appuntamento frizzante a Modena il 13 e 14 ottobre, con la prossima kermesse di Modena Champagne Experience, all’interno di Modena Fiere che vedrà in scena 120 Maison con ben 650 etichette in degustazione (1). Un’occasione imperdibile per incontrare di persona i produttori, lasciandosi guidare in questo affascinante mondo fatto di cultura e di assaggi (2). Organizzata da Club Excellence, associazione nata nel 2012 che riunisce quindici tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza, giunge quest’anno alla sua terza edizione. “Champagne Experience è cresciuta di anno in anno, con un pubblico di operatori e appassionati che proviene indistintamente da tutta Italia: dalle Isole alle regioni più lontane, non ci sono limiti geografici per chi sa di poter incontrare, in un’unica occasione, un così ampio numero di Maison, con la possibilità di confrontarsi direttamente con chi i vini li produce” - commenta Lorenzo Righi, direttore di Club Excellence. “La kermesse si pone prima di tutto un obiettivo didattico, quello di guidare i visitatori attraverso un percorso geografico nelle principali aree produttive dello Champagne: Côte Des Blancs, Vallèe de la Marne, Montagne de Reims, Côte de Bar, e le Maison Classiche. Questa esperienza permetterà ai clienti e agli appassionati di acquisire una sempre maggiore consapevolezza dell’affascinante mondo dello Champagne, perché da una conoscenza più approfondita può derivare una passione ancora più spiccata”.

E pregustando le bollicine di Francia, ecco che proprio l’organizzazione dell’evento ci regala tre preziosi suggerimenti per meglio esaltare le doti dello Champagne.

Il calice, innanzitutto, va selezionato con cura. Se è vero che la famosa coppa disperde con più facilità l'effervescenza e la flûte ostacola la dissoluzione dei profumi, il calice è perfetto per valorizzare sia il perlage sia l’impatto olfattivo. Un bicchiere dal lungo stelo con un calice dapprima stretto – in modo che le bollicine siano sospinte verso l’alto in lunghe e continue catenelle – poi allargato e infine leggermente richiuso, permette un buon contatto con l’aria e libera i profumi (3).

La temperatura di servizio attestata sugli 8°C risulterà ottimale: né troppo calda né troppo fredda, in modo da valorizzare la freschezza senza penalizzare l’espressione aromatica.

La mescita. La migliore tecnica di servizio per lo Champagne prevede una mescita lenta e graduale, che attraverso un cenno elegante permetta al vino di scivolare nel bicchiere armoniosamente, senza che un eccessivo accumulo di schiuma riempia il calice e copra lo Champagne, interrompendo la fluidità di un gesto che ne rimarca, ancora una volta, l’eleganza.  

Non resta che brindare...

 

L’elenco completo delle Maison e dei produttori presenti a Modena alla terza edizione di Champagne Experience è disponibile QUI .

Biglietti in prevendita ad un prezzo ridotto fino al 30 settembre.

 

Ron Millonario

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