Visioni da bere :: 24 mar 2024

Eustachiora Milano e la Cantina La Bioca

Direttamente dalle Langhe

Da qualche tempo ormai, sono riprese le degustazioni itineranti che rendono così particolare il quartiere milanese di Città studi, con una formula già consolidata e che prevede l’approfondimento di un produttore, attraverso tre locali dove assaporare alcune delle più significative espressioni di una casa vinicola a scelta. Questa volta, nei tre locali abitualmente presenti, Sapori Solari di Via Stoppani 11, Bubu Fiaschetteria Toscana di via Eustachi 16 e Polpetta Doc, situato in via Eustachi 8 abbiamo avuto modo di conoscere l’azienda La Bioca di Serralunga d’Alba (1) in provincia di Cuneo.

Alla scoperta dei vitigni Langaroli

La Bioca è una piccola ma valida realtà posta nel cuore di un territorio famoso per la bontà dei suoi vini, Fontanafredda di Serralunga d’Alba. Dotata anche di un suggestistivo agriturismo, la cantina (2) utilizza solo uve di proprietà poste in località che fanno la gioia dei winelovers, Bussia, San Sebastiano, Novello Ravera, La Morra e Barbaresco. Otto ettari di vigneti, piantati tra il 1961 e il 2017, in terreni con percentuali di sabbia, argilla e calcare che danno vita a diverse tipologie eleganti, alcoliche e longeve. Il nome dell’azienda deriva dal dialetto piemontese e indica una persona decisa e dalla testa dura che con costanza, impegno e passione si prende cura delle vigne e della raccolta delle uve e poi vinficate in cantina. Vignaioli di grande carattere che hanno deciso di puntare sulla qualità trasferendo in quel nettare tutta la loro personalità ed esperienza. Le Langhe hanno un clima di tipo continentale temperato, con piogge che si concentrano soprattutto nel mese di maggio, con una buona luminosità che favorisce la fotosintesi clorofilliana.

La degustazione 

Tre i vini che abbiamo avuto modo di apprezzare. Cyrogrillo (3) a base del raro Rossese Bianco in percentuale preponderante, con la presenza dell’incrocio Manzoni Bianco, vitigno piantato parecchi anni fa e che si è rivelato particolarmente utile per la sua versatilità anche in annate calde come si stanno rivelando quelle delle ultime vendemmie. Presenta un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, un naso fruttato e un gusto secco, morbido e armonico. Il vino fa solo acciaio che gli dà una sapidità che lo rende ideale complemento di crostacei, pesce e formaggi di media stagionatura. Una bella sorpresa in un territorio considerato elettivo solo per i rossi. I Cyrogrilli sarebbero i ricci di terra di cui fu trovato un documento del 1400 dove i Conti Alfieri di Magliano vietarono l’uso alimentare ai vassalli. Daje Mach (4) è un Verduno Pelaverga, una tipologia poco conosciuta del Nebbiolo ma che non teme affatto confronti con i più blasonati Barolo e Barbaresco, anch’essi prodotti in azienda. Invecchiato per la parte principale in acciaio ma con una restante quota in barrique di rovere francese, entrambi per dodici mesi. Rosso rubino con riflessi violetti risulta intenso, fragrante e speziato, con un retrogusto di pepe nero che gli dà una freschezza vellutata davvero deliziosa. Salumi, formaggi di media stagionatura e carni bianche da cortile gli abbinamenti ideali. Il nome, sempre in piemontese, significa "dacci dentro", ciò che fanno quotidianamente gli abitanti delle Langhe, creando i capolavori enogastronomici che tutto il mondo ci invidia. Terzo assaggio La Pipina un Nebbiolo d’Alba (5) dalle caratteristiche uniche in quanto affina per undici mesi in anfora, nella tipologia detta cocciopesto, non smaltato e non vetrificato, realizzato in Toscana nella zona di Impruneta. Rosso rubino, risulta intenso, fragrante, complesso, secco e strutturato. Anche qui, dà il meglio di sé coi salumi e i formaggi a pasta semidura, ma anche con gli antipasti tipici piemontesi, come il vitello tonnato. Una scelta originale e vincente quella dell’anfora, in un territorio poco propenso alle innovazioni, molto legato com’è alla tradizione. Un’azienda davvero interessante che ci ha incuriosito per la sua originalità e validità, i cui vini meritano di essere provati. Consigliatissimi!

 

 

 

 

Ron Millonario

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