08set 2020
Il Festival Franciacorta secondo Mosnel
Tra visite in cantina e picnic gourmand

L'enoturismo può fare veramente la differenze in epoca Covid. In un momento dove le idee sensate per il presente e per il domani sono alla base di una ripresa concreta, ecco che la risposta del territorio rappresenta una soluzione autorevole. Così ben vengano manifestazioni intelligenti come Il Festival Franciacorta evento diffuso dedicato alla scoperta di questo lembo di terra particolarmente generoso: cantine, ristoranti, produttori tipici e non solo daranno vita ad due fine settimana originali e ricchi di iniziative da non perdere.

Le date da annotare sono il 12-13 e 19-20 Settembre.

Ma vediamo come sarà connotato il festival secondo Mosnel, l'azienda storica di Camignone (1)...

In cantina, vari percorsi di visita con degustazione: dal trasversale “Stile Mosnel” che offre nei calici una panoramica di tutti i Franciacorta più rappresentativi dell’azienda, ai focus specifici dedicati ai “Pas Dosé” o ai preziosi “Millesimati, annata 2015”. Inoltre, fino a esaurimento posti, i più appassionati potranno partecipare a un’esclusiva verticale con quattro annate del cremoso Satén di Mosnel guidata dall’enologo Flavio Polenghi. 

En plein air, invece, le vigne a conduzione biologica di Mosnel ospiteranno picnic gourmand di rara eleganza, con specialità del territorio (anche vegetariane) firmate da la “Dispensa Franciacorta” di Torbiato (2 - 3). 

Conviviale la proposta a pranzo, super romantica quella serale prevista sabato 19 settembre.

Ma non è tutto: una prova di orienteering nei vigneti a squadre, in collaborazione con l’associazione Millemonti S.S.D., sarà una gara nel verde tutta da giocare per aggiudicarsi una bottiglia di Franciacorta Mosnel.

 

Per informazioni, costi e richieste di partecipazione:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Ecco che come ogni anno in questo periodo viene annunciato (1) il colore Pantone 2024. Peach Fuzz (codice 13-1023), un pò rosa, un pò arancio, la tonalità prescelta che strizza l’occhio all’universo food a noi tanto caro. Sì, perché è la tinta della pesca (2), come il nome lo identifica: un rosa caldo, morbido, delicato. Che comunica condivisione, voglia di stare insieme e di fare sana comunità. Nell’arredo poi, invita al comfort, ma altresì trasmette sensazioni delicatamente sensuali, vellutate (3...