24mar 2016
ALONG THE LINES OF HAPPINESS
TUTTA LA FELICITÀ DEL LEGNO

Nel corso del Salone del Mobile di Milano sarà possibile ammirare la creazione di un’installazione in ciliegio, rovere e acero americano (1). Un’opera che unisce mirabilmente estetica e funzionalità...

Due talenti inglesi - un designer e una scultrice - e mondi diversi - il ciliegio, il rovere rosso, l’acero americano - che dialogano. Sottili strisce di legno a curvarsi, piegarsi, intrecciarsi, per costruire nuovi linguaggi, esplorare inedite potenzialità. Ecco gli ingredienti della performance live Along the Lines of Happiness, che creerà un’installazione in ciliegio, rovere e acero americani, alta 3 metri e lunga 9, e che si terrà durante il Salone del Mobile, all’Università degli Studi di Milano nel contesto di Interni Open Borders (11-23 Aprile 2016).

I protagonisti, Laura Ellen Bacon - scultrice nota per i suoi lavori astratti in salice - e Sebastian Cox - designer e un produttore di mobili, conosciuto per l’utilizzo di legno proveniente dalle foreste inglesi gestite in modo sostenibile - (2) danno vita a un esperimento unico, con l’obiettivo di sfidare versatilità e proprietà di alcune latifoglie statunitensi sottoutilizzate: l’acero morbido americano (soft maple), il ciliegio americano (cherry) e il rovere rosso americano (red oak).

Parte integrante dell’installazione e del momento creativo il banco di lavoro, progettato appositamente per mostrare, durante la performance, la lavorazione del legno.

"Along the Lines of Happiness" (3) si spinge oltre i confini del design, esplora un processo di lavorazione non convenzionale, come l’uso del vapore per forgiare una materia calda e nobile come il ciliegio, il rovere e l’acero americani, elabora un approccio multidisciplinare di contaminazione che fa interagire e fondere due esigenze fondamentali del fare umano, quella funzionale e quella estetica.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...