14mag 2016
ARCHITECTSPARTY
GUSTA, FOTOGRAFA, VOTA

Una maniera per coinvolgere arti e attitudini diversi, per conoscersi, persino per gareggiare, con leggerezza. Dopo Torino, Milano e i suoi studi di architettura diventano, dal 17 al 20 maggio, i protagonisti della seconda tappa dell’edizione 2016 di ArchitectsParty (1). Ovvero, di un appuntamento articolato in quattro serate, con undici studi d'architettura coinvolti, durante le quali verranno serviti aperitivi nella maniera più fantasiosa. Sarà possibile così, non soltanto conoscere questi noti studi milanesi, e visitare le loro location creative in genere non accessibili, ma anche e incontrare di persona gli architetti e i loro lavori, nonché, ovviamente apprezzare… i loro aperitivi esclusivi.

In più, i partecipanti potranno votare on line, cliccando su www.towant.eu la serata più divertente, l’allestimento più suggestivo o il migliore Dj set, e partecipare all’elezione indetta dagli ArchitectsParty Awards, novità dell’edizione 2016; oppure fotografare i volti e le scarpe dei protagonisti dell’architettura contemporanea raccontando, grazie al foto progetto ArchShooting, il look che fa tendenza.

Nei prossimi mesi le città coinvolte saranno Venezia, Firenze (2), Roma, Londra e Amsterdam+Rotterdam.

Gli undici studi della tappa milanese sono: AIM Studio, Atelier Verticale Architetti - Paolo Cesaretti Architetto - Quindicizerotre - Cristina Vannini|arc, CABERLON CAROPPI, DONTSTOP architettura, LPzR architetti associati, MYGG Architecture, nisimagnoni | NM – ARCHITETTI, One Works, principioattivo, STUDIO MILO, Studio WOK.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...