10set 2021
Milano - Fuorisalone 2021: Cosa vedere?
Le novità di Unifor

In occasione del Supersalone 2021, Unifor, nella sua sede di Corso Matteotti, rinnova il forte rapporto che la lega al mondo dell’architettura con ARCHIVIOUNIFOR, un progetto di riedizioni (1) che, partendo dall’archivio storico e dai disegni originali dei grandi architetti che hanno collaborato con l’azienda, riporta alla luce oggetti unici, senza tempo, dal valore assoluto.

Il punto di partenza è Aldo Rossi e quattro tra suoi arredi più simbolici, disegnati per UniFor tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90. La poltrona Parigi, la libreria Cartesio, il tavolo Consiglio e la sedia Museo, opere emblematiche (2 - 3) di quell’idea di arredi come architetture tanto vicini al pensiero di Aldo Rossi, sono rieditati integralmente e presentati (4 - 5) presso lo storico spazio UniFor di Corso Matteotti a Milano, attraverso un’evocativa istallazione curata da Ron Gilad, aperta al pubblico dal 5 settembre.

L'installazione simula una micro-piazza urbana in cui Museo, Consiglio e Cartesio sono protagonisti e, in un gioco di proporzioni, si rievocano due storici edifici di Aldo Rossi, l’ossario del cimitero di San Cataldo a Modena ed il Monumento ai Partigiani di Segrate. Ron Gilad viaggia nella mente del Maestro dell’architettura e rende possibile l'impossibile come in un quadro surrealista. Lo spettatore è invitato ad immergersi in questa piazza fuori scala, dove lo spazio e le dimensioni si intersecano e confondono. L’installazione prosegue al primo piano dove sono esposti immagini e disegni originali dell’architetto prelevati per l’occasione dall’archivio storico dell’Azienda.

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...