08set 2021
Milano - Fuorisalone 2021: RoBAR: l’eco bistrot by Vudafieri-Saverino Partners
RoGUILTLESSPLASTIC il progetto Rossana Orlandi

Il tema è quello del riuso e del riciclo dei materiali. L’occasione è la design week ora in corso nella metropoli meneghina. I chiostri del Museo delle Scienza e della Tecnologia, infatti, ospitano i progetti e le iniziative più innovative sul tema del re-waste, realizzati da nomi internazionali dell’architettura e della progettazione industriale. In particolare, segnaliamo, il bar-installazione sostenibile (1) progettato e allestito dallo studio milanese Vudafieri-Saverino Partners che si colloca all’interno del progetto RoGUILTLESSPLASTIC 2021, promosso da Rossana Orlandi dal 2018.

Il bar (2) di circa 100 mq, gestito dagli chef stellati Alessandro Negrini e Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia, si compone di tre banconi, realizzati con pannelli neri Finsa – GreenPanel di MDF ultraleggero, dedicati rispettivamente a food, drink e stoccaggio. Il design dei banconi esalta le caratteristiche peculiari di questo materiale sostenibile - che ha ottenuto la certificazione Cradle to Cradle – mettendone in risalto la struttura interna alveolare con i tagli a vista (3) e un gioco di lesene verticali. Lungo tutta la parete del chiostro, in corrispondenza di ogni campata, sono collocati otto archi di pannelli neri ondulati (4) che definiscono l’area dedicata al bar-bistrot e ne scandiscono il ritmo. Sugli archi sono posizionate delle frasi dalla grafica pop, realizzate da policarbonato proveniente da gruppi ottici e stampato in 3D da Simone Maccagnan. Save the Waste, Waste is Value, Sustainability, Responsibility, Emotionability, Guiltless plastic sono i messaggi scelti: tutti emblematici del progetto promosso da Rossana Orlandi.

I tavoli, ciascuno diverso per colore e spessore, sono stati realizzati da 3D Wall Panels Italia e The Good Plastic Company con pannelli di plastica riciclata.

Da non perdere…

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Photo Credits

Photo 1 : PaoloValentini

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...