Living & Convivi :: 16 mag 2023

Prato, cosa vedere? “KIMONO - Riflessi d’arte tra Giappone e Occidente”

Al Museo del Tessuto

“KIMONO - Riflessi d’arte tra Giappone e Occidente” è il titolo della nuova mostra organizzata dal Museo del Tessuto di Prato (1) che ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia visibile fino al 19 novembre 2023. La mostra esplora le contaminazioni creative e culturali - intervenute tra Europa e Giappone prevalentemente dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento - attraverso l’esposizione di un’accurata selezione di opere (2) che di quei reciproci influssi testimoniano i passaggi fondamentali. Accanto al già noto fenomeno del Giapponismo, ovvero il modo in cui l’arte europea di quel periodo ha recepito e reinterpretato il linguaggio espressivo e decorativo dell’arte giapponese, il percorso espositivo si sofferma soprattutto ad illustrare il processo opposto, definito da alcuni Occidentalismo, nell’ambito del quale anche l’oggetto più iconico della cultura del Sol Levante, il kimono, risente dell’influenza della cultura e dell’arte figurativa occidentale.

In esposizione una serie di dipinti, xilografie, cartoline d’epoca, stampe e tessuti (3) provenienti sia da importanti collezioni private che da inedite raccolte del Museo, ma soprattutto i cinquanta kimono maschili e femminili (4) appartenenti all’esclusiva collezione privata di Lydia Manavello, tutti databili al primo e secondo quarto del Novecento, realizzati in seta operata, ricamata o stampata (5). Questa straordinaria rassegna di opere testimonia con varietà e vivacità le contaminazioni artistiche e stilistiche verificatesi in quei decenni tra Oriente e Occidente, con particolare riferimento alle innovazioni formali delle avanguardie europee come Futurismo, Secessione e Cubismo che, agli inizi del Novecento, modificarono profondamente il linguaggio decorativo tradizionale giapponese.

“La mostra rappresenta un omaggio che il Museo del Tessuto di Prato vuol rendere alla straordinaria perizia che caratterizza la secolare tradizione tessile del Paese del Sol Levante, offrendo ai nostri visitatori la possibilità di conoscere un ricchissimo patrimonio, altrimenti destinato alla fruizione esclusivamente privata”, dichiara il Presidente della Fondazione Museo del Tessuto Francesco Nicola Marini. 

I meravigliosi kimono, vero fulcro della mostra (6), sfilano uno accanto all’altro nella suggestiva sala a capriate del Museo. Dopo una prima introduzione sulle complesse e straordinarie tecniche tessili e decorative tradizionali (nishiki, yuzen (foto 10), katagami, kasuri, shibori), i kimono sono esposti per isole tematiche, raggruppati per soggetti e motivi decorativi, per far meglio comprendere al pubblico come la cultura tradizionale giapponese abbia tratto ispirazione dai linguaggi delle avanguardie artistiche e del design tessile europei. 

Un primo gruppo di kimono racconta come il tradizionale linguaggio decorativo e stilistico giapponese (tondi cinesi e chiave di Buddha (foto 11), motivo dei ciliegi in fiore, motivo delle nuvole (foto 12), motivo delle peonie solo per citarne alcuni) viene rivisitato alla luce degli influssi stilistici occidentali.

In questo contesto trovano collocazione gli oggetti del Museo che espone, in dialogo con gli abiti giapponesi, pagine di libri campionario di fine Ottocento di produzione francese, planche e figurini di moda (foto 11 bis e foto 12 bis) per sottolineare le connessioni e le influenze artistiche tra questi due mondi. 

Un secondo nucleo, quasi tutti kimono da uomo, esprime il fascino per la modernità e il progresso attraverso l’introduzione di soggetti decorativi del tutto nuovi, come la nave, l’areoplano, lo sport (foto 13).

Il terzo e più cospicuo nucleo - e sicuramente il più affascinante - è il nucleo centrale che raggruppa ben 19 kimono degli inizi del Novecento. Oggetti unici, in seta operata, ricamata o stampata che testimoniano l’attrazione per le suggestioni stilistiche provenienti dalle avanguardie europee come Fauvismo, Secessione Viennese, Futurismo, Cubismo, Déco, che modificarono profondamente il linguaggio decorativo introducendo concetti come tridimensionalità, colori forti e violenti, forme astratte nel design tessile. 

 

KIMONO. Riflessi d’arte tra Giappone e Occidente

Museo del Tessuto | Via Puccetti 3 Prato 

Orario: 10-15 (da martedì a giovedì); 10-19 (venerdì, sabato) 15-19 (domenica) | Chiusa lunedì 

Ingresso: 10 €; ridotto 8€

Info:

 

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