Visioni da bere :: 13 lug 2020

Sapori d'estate... Calafuria rosé salentino di Tormaresca

E la vita si accende di colore e leggerezza

Pochi nomi sono così evocativi, onomatopeici e simbolici come questo Calafuria. Emblematico di innumerevoli reminiscenze marinaresche e non solo: dall’omonima torre di avvistamento livornese che difendeva la terra dai pirati saraceni, alla magnifica ansa nella costa ove appunto “calava la furia” marina per lasciar spazio ad una bellissima insenatura incontaminata meta di bagni tuffi ed immersioni di pesca, od ancora il nome di una famosa barca da pesca pronta a sfidare quegli stessi marosi i cui miracolosi salvataggi trovano eco negli innumerevoli ex-voto del prossimo santuario della Madonna delle Grazie di Montenero. E non solo mare, basti pensare alla mitica curva del famoso film “Il sorpasso” che proprio lì vicino vedeva la sua tragica conclusione; insomma un luogo cult il cui nome richiama alla memoria una e mille avventure.

Narrativa che strizza l'occhio alla poesia ad introdurre la nuova annata di un prodotto cult per l'estate: Calafuria, appunto, il rosato salentino di Tormaresca, ottenuto con uve Negroamaro in purezza - vitigno che esprime al meglio la sua potenzialità in prossimità del mare - dall'incarnato pallido e delicato e dal profumo intenso, con note fragranti di pompelmo rosa, pesca e note floreali di viola (1). Estremamente piacevole al palato, elegante, perfettamente bilanciato e generoso proprio come lo spirito made in sud (2). Da provare come aperitivo oppure con un tajine d'agnello o con del dentice al finocchietto. Ancora... con dei gamberetti in agrodolce. Quest'anno in versione magnum a sancire la ritrovata convivialità, briosa e leggera, dove l'etichetta porta la firma del giovane e talentuoso fotografo Piero Percoco: cinque diversi ritratti fotografici (3) che racchiudono attimi di Puglia, di caldo, di mare e d'estate. Attimi rubati alle giornate torride e infinite del Sud Italia. 

Al centro di ogni scatto, una bottiglia del magnifico Rosato. Percoco ironizza sul mondo patinato dei rosé e dell'immagine glamour conquistata dalla Puglia (4 - 5) negli ultimi anni immergendo la bottiglia in scene di vita quotidiana e personaggi iperrealistici: gli amici un po' appesantiti in costume da bagno sul lungomare; l'anziano signore nella doccia, la tovaglia della nonna, il nuotatore con la maschera. Tutte le foto, scattate con un iPhone, saranno poi raccolte in un libro oggetto di mostre in Italia e all’estero. 

Un gioiello in rosa, edizione speciale di un gran vino che ben incarna l'autenticità di una regione che negli ultimi anni è diventata meta di personaggi famosi da tutto il mondo. Prodotto ben riuscito piace universalmente: proprio quest’anno è stato, infatti, l’unico rosé italiano selezionato da Wine Spectator per la sua Top 100 Best Value Wines.

Che dire... scegliete il "rosa" e non ve ne pentirete.

 

Altre info:

Ron Millonario

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