30set 2021
Toscana: CARUSO - MUSEO DELL’ALTROVE
“Più alto e più oltre”

Prosegue la rassegna Dance4gardens proponendo uno spettacolo inedito dove danza, musica, performance e installazione incontrano i linguaggi museali più tradizionali nell’affascinante cornice di Villa Bellosguardo a Lastra a Signa (Fi), dimora di Enrico Caruso, nel centenario della sua morte. In prima assoluta sabato 2 ottobre, con repliche domenica 3 ottobre, debutta Caruso - Museo dell'Altrove,  “piu’alto e piu’ oltre" (1), site specific per il Museo di Villa Caruso a Lastra a Signa, una creazione a firma di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco (2).

Sette danzatrici - Giulia Anastasio, Chiara Casiraghi, Ilaria Corsi, Camilla Giani, Giulia Gilera, Françoise Parlanti, Lucrezia Rosellini -  nove performer - Giovanna Daddi, Filippo Frittelli, Ian Gualdani, Dario Marconcini, Riccardo Massai, Fabio Novembrini, Massimo Paganelli, Valerio Palladino, Mosè Risaliti, oltre al tenore Angelo Fiore e al pianista Alessandro Manetti, andranno in scena nell’opera diretta dalla coreografa Francesca Foscarini e dal drammaturgo Cosimo Lopalco. 

Il “museo dell’altrove” è un metodo di popolamento artistico-performativo di spazi architettonici, urbani, paesaggistici, in chiave museale. Nasce dalla convinzione - dichiarano gli autori - che il museo contemporaneo, nella sua continua e talvolta affannosa ricerca di quell’Altro e Altrove che lo fonda e lo guida fin dai tempi del mouseíon/μουσείον greco (il sacro altrove delle Muse), nelle sue peculiarità grafiche, visuali, comunicative, educative, politiche e nella singolare relazione che stabilisce con i corpi che lo attraversano, possa ormai essere esso stesso considerato l’opera in mostra: opera totale e organica, culturalmente e politicamente rilevante, che si fa carico di affermare e diffondere linguaggi e codici propri e come tale merita di essere artisticamente rappresentata.

Applicando tale metodo in Caruso (3) – Museo dell’Altrove, che prende forma nella dimora e nei giardini di Villa Caruso, si vogliono esplorare la straordinaria novità del canto di Enrico Caruso, la potenza commerciale delle sue primissime e a quel tempo ancora inedite incisioni discografiche, la sua ricca e tormentata personalità e biografia, il grande lascito culturale e simbolico che ha plasmato e ancora plasma l’identità del Bel Paese, e costruire un museo, intrecciato in questa occasione a quello già esistente, dove i linguaggi della danza, della performance, dell’installazione incontrano quelli più tradizionalmente museali dell’architettura, del disegno, della scultura, della fotografia, del manufatto, e dove il corpo vivente, nella sua assoluta e intrinseca irriproducibilità, diventa il complesso e difficile materiale su cui si compone l’opera-museo, in un’epoca in cui la riproducibilità tecnica sembra aver ormai oltrepassato ogni immaginabile limite.

 

Caruso-Museo dell’Altrove è una produzione di Van e Compagnia degli Istanti/compagnia Simona Bucci con Fabbrica Europa in collaborazione con il Museo Enrico Caruso/Villa di Bellosguardo, Lastra a Signa e  nell’ambito di Dance4Gardens, con il contributo e il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze.

 

 

Calendario

Sabato 2 e domenica 3 ottobre

Ore 16 e ore 17,30

Villa Caruso -  Bellosguardo, Lastra a Signa

Via di Bellosguardo, 54 – Lastra a Signa (FI)

Biglietti: intero 13€, ridotto 10€

 

INFO E PRENOTAZIONI: 

Tel. 055 2638480 / 055 365707

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...