24ott 2020
Toscana - qualità e stile nel successo di Dievole
La magia dell'olio, del vino e dell'ospitalità di charme

Un contesto naturale di rara bellezza che proprio ora raggiunge l'apice del suo fascino con i colori dell'autunno. Siamo nel lussuoso Dievole Wine Resort, a Castelnuovo Berardenga (Siena), un incantevole rifugio fatto per chi ama soggiornare lontano dalla mondanità e dalla ostentazioni, per momenti unici di relax.

600 ettari di superficie, di cui 156 ettari vitati, la tenuta scende verso sud/est su morbide colline fino a circa 230 metri slm da cui il panorama, a largo campo visivo, regala fughe di colline intessute di vigneti, oliveti e casali tipici (1).

A capo di questo luogo da sogno dove il tempo pare essere sospeso vi è l'ABFV - Alejandro Bulgheroni Family Vineyards, gruppo internazionale che ha avviato una serie di progetti in alcuni dei terroir più vocati al mondo, dal Sudamerica alla Francia, fino all’Italia.

Gioiello architettonico dell'intera struttura attorniata da giardini all'italiana ricchi, qua e là, di oltre 50 tipologie di rose alcune anche antiche, la Villa Padronale del XVI secolo completamente ristrutturata con un tocco di sapiente internazionalità. Due camere Classic, cinque Deluxe, tre camere Prestige oltre alla Suite, promettono momenti di stile country chic grazie al gusto dell'interior designer toscana Maria Chiara Brogioni che ne ha curato gli arredi (2). Uno splendore raffinato e sussurrato dove nulla è lasciato al caso anche negli spazi comuni, tra mobili antichi, quadri preziosi, tessili di grande pregio con motivi botanici che portano in indoor la magnificenza naturale del paesaggio esterno. 

Dimora di gusto certo, Diavole è però anche produzione di Olio Extravergine di Oliva e di Bacco il cui valore è conosciuto in tutto il mondo. Le varietà coltivate sono principalmente Frantoio, Leccino e Moraiolo. Come per la parte enologica, anche per quella olearia l’azienda non smette di innovare. Da sempre attenta ai monovarietali, infatti, ha proprio ora presentato Favolosa prodotta dall’azienda da ulivete 100% italiane (3). In occasione di una recente presentazione alla stampa, ne abbiamo apprezzato in anteprima le caratteristiche di indiscussa piacevolezza: note di carciofo, sentori erbacei di foglia di pomodoro, insieme a una straordinaria capacità di conservazione, ne fanno un prodotto vincente. Dall'alto contenuto di composti fenolici antiossidanti, vanta, inoltre, un buon livello di amaro e piccante. "Favolosa, rappresenta un continum con ciò già fatto sin d'ora, ossia l'attenzione verso le monocultivar" - ci ha raccontato durante la degustazione (4) l'agronomo Matteo Giusti - "abbiamo iniziato con la Coratina e poi con la Nocellara e ora ecco la Favolosa, un ibrido nato grazie all'aiuto del CNR e al professor Fontanazza, un progetto che risale agli anni 70". Ma non dimentichiamo che Diavole è sopratutto luogo privilegiato per i wine-lover. I suoi vini (5) sono il Chianti Classico DOCG, Novecento Chianti Classico Riserva DOCG, Campinovi Bianco Toscana IGT, Tocca Stelle Chianti Classico DOCG, Vigna di Sessina Chianti Classico Gran Selezione DOCG e il Vin Santo e la Grappa. A tal proposito merita una citazione il D Wine Club, club esclusivo come pochissimi altri in Italia, che permette di godere di un’ampia offerta di servizi qualificati e personalizzati. Uno spazio cosy ma altissimo di gamma in cui i soci possono usufruire, tra l'altro, del proprio Wine Locker, angolo dedicato dove custodire le bottiglie acquistate. Infine, un tributo alla cucina naturalmente elegante della chef Monika Filipinska del ristorante Novecento, all’interno della Villa padronale. Tradizione toscana e creatività dominano i piatti in menu dove si evince un sottile equilibrio tra rusticità e raffinatezza come nel superbo Savarin di carpaccio di cinghiale, funghi castagne e more (6). Sguardo al nuovo e sacro rispetto della materia prima, un'unica filosofia ben radicata nell'anima dell'azienda.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

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