31ott 2021
Varano de Melegari (Pr) - Vini di Vignaioli, il salone del vino naturale
Dal 31 ottobre al 1 novembre

Periodo di ripartenze in tutti i settori, grazie alla diminuzione di casi di Covid-19 e non fa certo eccezione il mondo del vino. Vini di Vignaioli, la kermesse del “vino naturale“ più atteso dagli appassionati, torna fruibile dal vivo alle pendici dell’Appennino Parmense, a Varano de Melegari, celebre anche per il suo autodromo, in spazi più ampi, in modo da poter essere vissuto in completa sicurezza. Diretto come d’abitudine da Christine Marziani Cogez (1), la factotum, che ormai venti anni fa, trasferì in Italia, dalla sua esperienza di organizzatrice e ristoratrice francese, l’idea di un salone di vini naturali (2 - 3), quando da noi ancora erano pressoché sconosciuti. Sono attesi più di 200 vignaioli da tutte le parti d’Italia certificati biologici e biodinamici che abbracciano la filosofia del vino artigianale e “naturale“ con celebri nomi quali La Stoppa, Foradori, De Fermo, Stefano Amerighi e qualche chicca dall’estero. Oltre ai banchetti dei vignaioli dove si potranno degustare e acquistare i nettari di Bacco, ci saranno anche stand di prodotti gastronomici selezionati, uno spazio culturale per scoprire tutte le nuove pubblicazioni a tema vino e tanti momenti di incontro e dibattito.

Il Castello di Varano de’ Melegari lunedì 1 novembre dalle 9 alle 12, ospiterà una imperdibile tavola rotonda aperta ai vignaioli e non solo dal titolo “Oltre il bio. Supra Molecular Technology: una nuova tecnologia per un’agricoltura migliore” a cura di Progetto Natura con la partecipazione di Samuel Cogliati, scrittore e divulgatore Italo francese, fondatore e titolare di Possibilia Editore che da sempre collabora con Christine all’organizzazione di Vini di Vignaioli. Si tratta di una ghiotta occasione (4) per scoprire il mondo dei vini nature in una due giorni imperdibile, nell’incantevole paesaggio dei colli parmensi, degustando ed assaggiando il meglio di Cantine di ogni dove.

 

 

Altre info:

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...