16ago 2021
WOMAN POWER - Valentina Celentano, poliedrico talento partenopeo
Tra recitazione e poesia

Attrice napoletana, Valentina Celentano (1), sin da giovanissima ha seguito la strada della recitazione (2), studiando presso il Teatro Gregorio Rocco della sua città. Successivamente ha ampliato i propri orizzonti facendo esperienza in due delle principali piazze teatrali europee, Londra e Parigi. Sotto al Big Ben ha frequentato un college per affinare la propria tecnica lavorando in alcune produzioni, mentre all'ombra della Torre Eiffel è entrata nel gruppo teatrale Ze Group, diretto da Marc Quentin e successivamente al Nout Theatre, mettendo in scena testi di Jean Cocteau. Dopo l'estero si trasferisce a Roma dove, accanto alla recitazione teatrale (3 - 4), affianca il lavoro in televisione con Virginia Raffaele nel programma Rai Facciamo che io ero, e in alcune fiction tra cui Romulus, Una grande famiglia 2, uno spot per Save the children. Attualmente è impegnata con la compagnia Valdostana Palinodie, mentre prosegue a scrivere poesie, l'altro suo grande talento. 

 

 

Professione attrice (ma non solo) quando ha capito che era questa la sua "strada”?

Sono attrice, autrice e poetessa. Ho capito che questa era la mia strada quando ho iniziato a frequentare una scuola di teatro perché ciò che studiavo all'università non mi soddisfaceva. La prima volta che ho messo piede sul palco ho sentito un fuoco che mi ha travolta e non mi ha più lasciata e più recitavo, più mi rendevo conto che questo è il mio posto. La scrittura è arrivata dopo, ho prima iniziato con le poesie, con le quali ho vinto diversi concorsi, e poi la scrittura. Attualmente ho scritto un corto di teatro dal titolo Sopravvivere con Orgoglio che parla di una storia di violenza e con il quale ho partecipato a vari concorsi, vincendone tre.

 

Ci parli in breve della sua attività in questo momento: criticità e punti di forza...

In questo periodo il mondo dell'arte si è dovuto bruscamente fermare, e secondo me anche più del dovuto. Ora la ripresa è lenta ma c'è e secondo me si sta dando a che più spazio alla qualità artistica. Il lato positivo, per me, è stato che durante questo lungo fermo, ho continuato a scrivere non solo poesie...

 

In quanto donne, il percorso per far valere i proprio obiettivi non è sempre in discesa, un lato del suo carattere che l'ha particolarmente sostenuta per arrivare dove è oggi?

Sono una persona che nella vita ha affrontato sempre tutto da sola e questo mi ha portato a rafforzare il carattere, quindi quando mi sono trovata e mi trovo ad affrontare degli ostacoli, mi rimbocco le maniche e procedo per la mia strada. Sono molto determinata e questo mi da una forte carica anche nei momenti di sconforto, nel senso che una volta caduta, trovo sempre la forza di rialzarmi.

 

Le donne che fanno squadra hanno una marcia in più?

Le donne è raro che facciano squadra, se riuscissero a farlo mettendo da parte sentimenti competitivi, si potrebbe davvero arrivare lontano e riuscire ad ottenere molto di più e poter realizzare progetti interessanti, più facilmente. Abbiamo ancora tanta strada da fare, ma qualcosa secondo, se lo vogliamo davvero, si può sbloccare.

 

Piaga del femminicidio, cosa si sente di dire alle donne e non solo affinché questo orrore abbia fine una volta per tutte?

La violenza di genere è frutto di una cultura maschilista che purtroppo non sparirà mai e di conseguenza anche in femminicidio non verrà mai eliminato del tutto, ma si può ridimensionarlo. Prima di tutto, dobbiamo imparare a rispettare gli esseri umani, che siano uomini, donne, bambini, neri, cinesi, giapponesi, persone disabili ecc.. Poi dobbiamo imparare a stare da soli, prima di inziare una storia d'amore. So che non è facile, ma se noi cerchiamo un partner perché abbiamo bisogno dell'altro per essere felici, non potrà mai essere una storia d'amore e soddisfacente. I responsabili della nostra felicità siamo solo noi, se deleghiamo a qualcun altro la riuscita della nostra vita, cadremo sempre in trappole di dipendenza  affettiva dove l'altro si sentirà in diritto di fare di noi ciò che vuole ed uscire da questo circolo vizioso diventa difficilissimo, a volte impossibile. Una storia d'amore deve aggiungere qualcosa di bello alla nostra vita che già va bene, non ce la deve togliere.

 

La prima cosa che farà, non appena l'emergenza Covid sarà un (brutto) ricordo?

La prima cosa che farò sarà un lungo viaggio all'estero.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Fine delle vacanze. Parei, zoccoli e costumi lasciano il posto ad abiti e pantaloni. Si riparte (1). Per l’ufficio, però. Ebbene, tutto questo ricordando che, come diceva Confucio, “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita”. Non possiamo che augurarvi che sia così e se non lo fosse, non è mai troppo tardi per cambiare o per ripensare a quel progetto da tempo nel cassetto. Certo, lo scenario (2) attuale tra inflazione, rincari e crisi climatica spinge a un sentiment di pessimismo diffuso, ...