16mag 2016
BIOnDE E NON SOLO..
A FIRENZE, BIRRE PER TUTTI I GUSTI

Nella città di Dante. Un locale a dir poco originale. Si chiama Braumeister (1), sofisticato birrificio forte nel proporre a una clientela non solo nazionale, una vastissima e ricercata gamma di bevande al luppolo, tedesche e non ..

Frutto della determinazione di Leonardo Lelli il locale (2), il più grande di Firenze dedicato alle “bionde” ma anche alle “rosse”, nasce nel 2002 con un mood volutamente di ispirazione tedesca. Progettato dall’architetto Sara Cantini colpisce subito per un mix d’eleganza e stile teutonico: mobili, banconi e sedie in legno verniciato, sgabelli senza schienale, muri grezzi con pietra a vista e soffitti a volta (3). Ogni elemento dell’arredo finemente studiato racconta la magia della birra in tutte le sue declinazioni.

Molti i micro birrifici nazionali in carta (4), dal Birrificio Italiano alla Birra del Borgo, ma anche numerose etichette tedesche, tra le quali diverse dalla Riegele in Baviera e alcune belghe come la Lupulus delle Ardenne, più indicate d’inverno per l’alta fermentazione. Non mancano le birre acide come la belga Gueuzerie Tilquin, per clienti più sofisticati o le senza glutine. “C’è stato un periodo in cui servivamo anche le birre salate ma andavano spiegate perché non facili e comunque lontane dalle nostre abitudini gustative”, spiega il proprietario. "Ora abbiamo 20 linee, a rotazione, delle quali alcune stagionali, tutte pensate anche per abbinamenti gastronomici”. Concetto di base della Birreria, infatti, è offrire alla propria clientela varietà molteplici (5) che si sposino ai molti piatti in menù. La cucina, di impronta tedesca come il resto del locale, spazia da portate dal sapore “teutonico” come i Sauerkraut, crauti al vino con mele e speck fino al Gulasch di manzo con knodel. "Da qualche tempo però" - ci tiene a sottolineare la socia Giulia Paolieri - “preferiamo proporre piatti rivisitati in chiave più nazionale o moderna”. Ecco che gli Spatzle – tipica pasta all’uovo fresca - si propongono con fonduta di pecorino, zafferano e speck croccante. Non banale la ricerca dei prodotti e delle materie prime in cucina. I wurstel per esempio, arrivano direttamente da un piccolo produttore dell’Alto Adige. Ma anche lo stinco, di cui si calcola una media di 50 pezzi a settimana nel periodo invernale, è sempre freschissimo. Ancora… la pizza in alternativa ai piatti della cucina, per i più “classici” degli abbinamenti, è fatta con farina Petra, rigorosamente lievitata per 24 ore. E per i vegetariani, prelibatezze più “green” come il piatto rustico con verdure di stagione alla piastra, polenta e omelette di grano saraceno e mela verde.

Il target degli ospiti varia da una media anagrafica “alta”, soprattutto quando la birra è richiesta a pranzo o a cena. Si abbassa se la domanda è solo focalizzata alla degustazione del nettare biondo. Per fare una distinzione di genere, invece - “l’universo rosa ordina birre come la “bionda” Blanche o la “rosa” Framboise, un po’ più dolci al palato. Le donne, infatti, non amano molto il gusto amaro. Piuttosto prediligono lo speziato” - afferma ancora Leonardo.

Un mercato in crescita, con ancora un importante margine di sviluppo. Un prodotto che ha bisogno di essere comunicato, raccontato. Ragion per cui sono parecchie le manifestazioni che il Braumeister suggerisce durante l’anno per attirare più pubblico al bancone. “Cerchiamo di stimolare anche il cliente neofita a degustare le eccellenze di questo mondo così variegato e interessante. Organizziamo eventi ludici come le competizioni tra nazioni per far sperimentare il proprio palato”. Un vero universo di spuma e molto di più che aspetta solo di essere assaporato per leccarsi… i baffi (chi li possiede).

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...