29feb 2016
Bugatti
rivoluzione in cucina

Il brand di Brescia presente con i suoi prodotti in oltre 100 paesi, non smette mai di "sfornare" innovazione, si sa… innovazione intelligente, vocata per davvero, a rendere sempre e di più performante, oltre che funzionale, l'ambiente cucina in tutte le sue sfumature. Innovazione spesso premiata come nel caso di Bugatti Noun (1), rivoluzionario strumento di cottura, disegnato da Andreas Seegatz - Stars Milano per Bugatti, che promuove un modo di cucinare unico, salutare ed emozionante. Il tutto nella trasparenza seduttiva del vetro.

Noun, dopo essersi aggiudicato l'Innovation SMART Label 2015, il riconoscimento promosso da Host-Fiera Milano e Poli.design, è stato, infatti, da poco scelto dall'ADI Compasso d'Oro International Award per il prestigioso volume "Design for Food and Nutrition".

Ma vediamo meglio questo piccolo genio dal cuore elettronico per la preparazione dei cibi…

L'idea nata da Clemente Bugatti ha come obiettivo quello di utilizzare due elementi riscaldanti in vetroceramica trasparente, ad alta resistenza, integrandoli con uno speciale semiconduttore (GTH Technology – Glass Tech Hot Semiconductor Technology).

La cottura avviene per contatto diretto tramite raggi infrarossi lontani (FIR), presenti in natura e noti per le proprietà benefiche. Il calore avvolge la pietanza, penetra in profondità, in modo omogeneo, esaltando aromi e sapori e preservando le proprietà nutritive. Dalla carne al pesce, passando per il pane e le verdure, un evoluto pannello di controllo “proximity touch display” facilita la selezione delle diverse funzioni. Il programma B Chef, per esempio, l’application di Bugatti per smartphone e tablet, regola tempi e temperatura a seconda della ricetta scelta, per risultati impeccabili. Noun raggiunge i 300°C in soli 80 secondi e, una volta pronto, il cibo si estrae facilmente grazie a un elevatore automatico. In dotazione, inoltre, i sacchetti per la cottura ad alte temperature. Dimensioni: 54 x 23 x 23 h cm.

Un vero gioiello di alta tecnologia applicata. Un piacere per gli occhi. Difficile non innamorarsene.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...