21feb 2018
Il Vignaiolo Universale - cultura e poesia tra le pagine di un bicchiere di vino

É da poco in libreria l’ultimo capolavoro editoriale Il Vignaiolo universale, edito Marsilio dei due noti critici enogastronomici Pierluigi Gorgoni e Andrea Grignaffini.
Il racconto appassionate e appassionato, presentato (1) l’altro ieri a Milano difronte a un nutrito pubblico di giornalisti, opinion leader, enologi, aziende vitivinicole etc.. (2) fa parte della collana “Mestieri d’arte” promosso dalla Fondazione Cologni. Oltre 212 pagine (3) di piacevolissima lettura in un caleidoscopio di rimandi culturali, scientifici, artistici, letterari con al centro il vino. Una rappresentazione trasversale del nettare di Bacco: partendo da esso, infatti, si incontra il cinema, la musica, l’arte. Ma si intraprendono anche viaggi alla scoperta di luoghi inediti, portatori di innovazione, di cultura del vino e di coltura della vite.
“In quest’opera ci siamo noi, come visitatori, con il nostro rapporto “funambolico” nei confronti del mondo enogastronomico” - ha affermato in conferenza stampa Pierluigi Gorgoni, autore, insieme a Grignaffini, del libro - “ci sono le le nostre letture, i nostri ascolti, i nostri vignaioli… il tutto splendidamente corredato dalle immagini di Paolo Rui (4) che restituiscono pienamente lo spirito scanzonato e “puro” dell’opera (5 - 6)”.
Un testo laico, per nulla "cattedratico", che ha la forza di incuriosire; una spremuta incredibile di contenuti, concetti, ispirazioni, accompagnata da un pizzico di poesia qua e là.
Un libro per tutti e non solo per gli addetti ai lavori, dove il lettore, qualunque esso sia, scopre fatti avvincenti di produttori di vino, nomi leggendari che ne hanno fatto la storia nel mondo. Incontra la sensibilità della terra, il presidio dei luoghi, il concetto di terroir e molto di più…
Un’avventura vera, come sono vere le “gesta” pregne di umiltà dei molti vignaioli e del loro talento. Perché come ha dichiarato Grignaffini - “Il vino deve essere buono certo, ma anche portatore di messaggi, di valore e di cultura”.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...