05ott 2021
Ristrutturare casa - Carta da parati: il decoro che fa la differenza
Per una o più pareti, conferisce stile all’ambiente

Lo abbiamo constatato durante l’ultimo Fuori Salone milanese. Le carte da parati (1) vivono un momento di grande appeal e non da ora. Fantasie botaniche, jungle, geometriche (2) e molto altro protagoniste di allestimenti, show-room e presentazioni ad hoc. Piacciono e arredano grazie anche a componenti di ultima generazione, sono resistenti, scevre da materiali tossici, versatili e non richiedono grandi sforzi per la posa. Architetti e interior designer le scelgono sempre più spesso per ambienti domestici, bagno incluso (3), e per il contract. Il loro effetto non è mai banale, piuttosto decorativo e caratterizzante: da ricordare, infatti, che vanno sempre scelte con molta attenzione, calibrando pieni e vuoti architettonici, nonché le luci e le ombre della zona che le ospita.

Eccone alcune scelte dalla Redazione!

 

Le visioni oniriche di Misha e Studio 2046 all'ultima Design Week (4) - Immagini suggestive di interni progettati da Studio 2046 in cui le carte Misha hanno connotato in modo poetico gli ambienti. Due sono state le collezioni scelte per il progetto progetto di partnership presentato all’ultima kermesse milanese dell’arredo: Asia Collection e China Classic. Le abbiamo osservate, apprezzate in varie zone dello show-room - dall’ingresso, alle aree living e dining, fino al bagno e alla camera da letto - in soluzioni su misura di indubbia bellezza e fascino. Altre info QUI.

 

Underline di Ambientha - Nata dalla penna di Vittoria Ostini, la carta da parati Underline Poetry (5) è uno slancio vitale, un inno alle figure geometriche degli anni ‘70. La loro fusione e sovrapposizione ricrea un’immaginaria corsa contro il tempo, segno di un dinamismo incessante e coinvolgente. L’ideale per dare nuova personalità a soggiorni, cucine e sale da pranzo moderne ed eclettiche. Disponibile in diverse finiture. Altre info QUI.

 

Tecnografica - A tutto tropical! Le lussureggianti foreste tropicali del Brasile sono le protagoniste della capsule collection di carta da parati della Collezioni d’Arte (6) di Tecnografica realizzate in collaborazione con Margherita Leoni. Questa straordinaria artista ha iniziato a dipingere le piante delle foreste brasiliane nel 1997 e da allora non si è più fermata. La collezione si sviluppa in otto soggetti - Cerrado, Chresta, Hilocereus, Mata Pau, Paradiso 21, Sapucaia, Seminami e Ceiba - completamente disegnati a mano e quindi stampati in digitale con l’esclusiva tecnologia SD, che consente un’assoluta cura del dettaglio. Queste grafiche, totalmente personalizzabili in base alle esigenze del singolo progetto, trovano la loro massima esaltazione attraverso la finitura Natural, la carta da parati ecologica certificata di Tecnografica, realizzata al 100% in fibra di cellulosa. Restano comunque disponibili anche nella finitura idrorepellente, fonoassorbente e in quella vinilica strutturata. Altre info QUI

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...