14apr 2022
Umbria - Castello Monte Vibiano: una memorabile degustazione
Tra varietà locali e internazionali

L’Umbria del vino con vigneti come giardini a perdita d’occhio, da tempo ormai, si è imposta all’attenzione di critici e appassionati per il livello qualitativo e d’eccellenza delle proprie perle di Bacco. E nel novero di diverse maison vitivinicole che ci rendono fieri nel mondo, un posto speciale lo occupa certamente Castello Monte Vibiano della famiglia Fasola Bologna dal 19esimo secolo. Qui, non lontano da Perugia, prendono vita varietà autoctone ed internazionali a km zero e rigorosamente raccolte a mano.

Non solo vino, però… grande protagonista anche l’olio (1) che nasce da olivi vecchi di 450 anni, autentiche sculture viventi.

Ma andiamo per gradi e iniziamo il nostro viaggio dall’oro verde in questa realtà umbra che, insieme ai suoi vini, abbiamo potuto degustare abbinati ad altre prelibatezze della regione tra le più affascinanti d’Italia, in occasione di una presentazione nel prestigioso ristorante Golden View di cui abbiamo già parlato il 19 febbraio 2022 QUI.

Olio, dicevamo, meraviglia al palato e alla vista, ci piace aggiungere. Sì, perché ancor prima di assaporane l’indubbia gradevolezza, i pack che lasciano senza parole preannunciano un prodotto di livello, vincente a 360°. Alto di gamma, ça va sans dire, per una ristorazione stellata o comunque superiore, non si può non apprezzare le piccole bottiglie di non-filtrato: deliziosi mignon, monodose (2) in vetro da 10ml (80 calorie cad.). “Un prodotto che piace molto alla ristorazione di un certo tono, agli hotel 5 stelle” - ci ha raccontato il wine ambassador dell’azienda Carlo Attisano - “per una mise en place che non si dimentica e sopratutto assoluta garanzia di non contraffazione”. Bellissimo, un gioiello che rimanda ai mini profumi da collezione. All’assaggio, si evince da subito la raffinatezza intrinseca, la delicatezza che lo sposa a piatti di pesce, così come la referenza al limone. I monodose sono infatti declinati in vari aromi per condimenti gourmet: dal peperoncino, all’aglio, al basilico, passando per il tartufo bianco. Sono solo alcune delle chicche che - “bensì colorate non sono aromatizzate, ma nascono da un processo di osmosi tra selezionate materie prime e l’olio” - ci racconta sempre Attisano. E poi c’è lui, Harvest by night (3). Chic nella sua veste tipo “Chanel”, sobrio, avvenente. Un olio di classe il cui colore verde smeraldo è dato dalla particolare raccolta che avviene dalle 2 alle 5 del mattino. “La massima espressione dei polifenoli si ottiene quando la temperatura è bassa”. Le olive sono poi pressate a freddo entro le prime 6 ore dalla coglitura. Difficile resistergli. 1000 bottiglie prodotte ogni anno, ognuna riporta data e orario del raccolto, numero, nome del fortunato possessore. Scusate se è poco.

Parola ai vini ora, tutti di spiccata personalità, da quello d’entrata, il bianco Feudo dei Vibi (4) al magnifico Maria Camilla, da quattro vitigni (5) a bacca bianca (Grechetto, Trebbiano Spoletino, Sauvignon Blanc e Viognier), passando per i rossi.

Interessante il rosso San Giovanni dall’etichetta in stile chateau francese con una maturazione di Sangiovese che riposa per 15 mesi in acciaio purissimo. In contemporanea, Cabernet Franc e Merlot “sonnecchiano” in piccole barrique di rovere per 15 mesi. Una volta assemblati, restano 10 mesi in bottiglia. Superba speziatura e un’amarena quasi croccante lasciano poi spazio a uno stupendo ribes rosso. Morbida vaniglia, cioccolato per culminare in sentori di pepe nero. Un tutto pasto di medio corpo da non farsi mancare (6).

Tornando ai bianchi, Luisa è un altro fuoriclasse. Trebbiano Spoletino in purezza, porta il nome della bisnonna degli attuali proprietari. Oro antico luminoso, vanta un affinamento di 15 mesi tra botte grande di rovere e ovetto di cemento. Fresco, sapido con un finale persistente, conquista senza ma e senza se.

Questo è solo un sorso del vasto repertorio olio/vitivinicolo del Castello Monte Vibiano, speriamo sufficiente per farvi innamorare di un territorio che naturalmente incanta.

 

Altre info e acquisti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1

2

3

4

5

6

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Fine delle vacanze. Parei, zoccoli e costumi lasciano il posto ad abiti e pantaloni. Si riparte (1). Per l’ufficio, però. Ebbene, tutto questo ricordando che, come diceva Confucio, “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita”. Non possiamo che augurarvi che sia così e se non lo fosse, non è mai troppo tardi per cambiare o per ripensare a quel progetto da tempo nel cassetto. Certo, lo scenario (2) attuale tra inflazione, rincari e crisi climatica spinge a un sentiment di pessimismo diffuso, ...