Storie di navi, naufragi e marinai
Un brogliaccio di mare e di vita

Di Gianfranco Vanagolli, prolifico autore elbano, ci siamo già occupati più volte su questa testata per render merito ad uno scrittore le cui narrazioni marinare prendono sempre spunto dall’universo blu per poi arrivare ad altri e più alti messaggi di vita.

Questa volta, però, l’Autore si cimenta in un nuovo e tutto differente linguaggio: un collage tra il passato che proviene da autentici brani riportati da cronache di bordo più o meno datate ed il presente dei commenti, considerazioni e divagazioni chiosate dal narratore che li ha ricercati e raccolti con amorevole cura.

Ne deriva non un affresco quanto una serie di piccoli quadri, quasi miniature ed in alcuni casi anche ex voto, che si dipanano come un unico racconto senza soluzione di continuità, proprio per la loro origine con sempre nuovi spaccati di diverse contrastanti vedute del mare. E di questo universo liquido colpiscono prima e più che le sue tipiche vicende tecniche, sempre descritte con appropriata terminologia, l’ambiente umano che le circonda e della cui capacità introspettiva il Vanagolli aveva già dato altre prove nei precedenti romanzi (dello stesso autore vedi QUI).

Da ultimo, ma non ultimo, le gradevoli illustrazioni d’epoca che riportano alla memoria un periodo in cui andar per mare era cosa da uomini e non da computer, ma questa è altra storia...

 

Storie di navi, naufragi e marinai

Gianfranco Vanagolli

Edizioni il Frangente, 2021

P.p: 154 

Prezzo € 16,00

 

Altre info:

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...