28gen 2022
Rilanciando da Pitti Uomo 101…
Borsalino e Save The Duck: 2 brand che fanno storia

Dall’edizione trascorsa e, ci sentiamo di dire, anche coraggiosa dell’ultimo Pitti Uomo 101, continuiamo a raccontare, in pillole, le fashion news che più ci hanno esaltato (1 - 2).

E Borsalino fu… Uno stile, un cappello, la celebre casa cappelliera di Alessandria, in occasione di un open day dedicato, ha presentato la collezione autunno-inverno 2022-23 tra spunti anni ’70 ma anche anni ’30 per una celebrazione del passato come patrimonio, alias tesoro da custodire e reinterpretare per disegnare un presente migliore. E’ il pensiero “romantico” del Creative Curator Borsalino Giacomo Santucci che riflette sulla rinnovata funzione della creatività attraverso le esperienze del Movimento Informale di Alberto Burri, Lucio Fontana e Jannis Kounellis. Ogni cappello, una sorpresa (3), una narrazione, dove rimandi, citazioni e tributi svelano una palette invernale dai toni del blu, rosso-ruggine e verde: découpage, l’effetto maltinto, le cuciture punto selleria e i fori ‘spazialisti’ strizzano l’occhio ai meravigliosi anni Settanta (4). Ancora, il mondo animalier nella linea Contemporary, si arricchisce di un nuovo motivo che si preannuncia un bestseller: la ‘tigre reale’ in feltro a pelo lungo. La tiara diventa elemento grafico e viene proposta nell’inedita versione in bambù. Novità assoluta: il feltro di lana rigata con lettering Borsalino a contrasto. Infine Street dove protagonista è il crest all-over Borsalino che, disponibile in due differenti versioni, ricopre gli iconici modelli baseball e bucket. Eco-cachemire e lana vergine per i beanie tricot, archetipi assoluti della moda di strada. Altre info QUI.  

Save The Duck - Dai sofisticati copricapo made in Borsalino all’abbigliamento outdoor firmato Save the Duck 100% animal-free (5). Tradizione e heritage accompagnano innovazione e cambiamento nella proposta dei capi iconici per la Main Collection di Save The Duck. Ne sono un esempio i puffer realizzati in GIRE, un tessuto liscio e dalle linee pulite con zip personalizzata e per questo riconoscibile. Per chi è invece alla ricerca di proposte più ricercate, Save The Duck propone materiali innovativi (6), che rendono questi capi perfetti per il mondo della moda e in particolare del fur free. Tra le novità assolute troviamo PUCK, un tessuto che ascolta il ritorno del vintage, proponendo una stampa tartan dall’ispirazione British. Per la famiglia Recycled, Save The Duck registra in tutta la collezione un incremento dei materiali 100% riciclati ed ecosostenibili. Tutti i tessuti e le imbottiture di questi capi sono realizzati da PET ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica, nel pieno rispetto dell’ambiente. GRIN è tra i tessuti proposti il più sofisticato, adatto ai capi dalle linee pulite e lisce che caratterizzano questa categoria. La presenza di dettagli in stampa check rendono questi puffer attuali e cool, senza rinunciare ai valori a cui tende l’azienda, essendo realizzati con materiali green. Le proposte di questa linea si fanno ancora più interessanti con i mix-and-match proposti: sherpa e tessuto RECY donano un look diverso e divertente, senza dimenticare caratteristiche di performance e attenzione all’ambiente. Il tessuto SMEG e gli iconici capi della linea Arctic restano il sinonimo perfetto di tecnica e stile, due elementi che offrono al consumatore giacche perfette per ogni tipo di condizione atmosferica e per ogni contesto. Oltre ad offrire una vasta gamma di colori, questi capi donano infatti protezione contro temperature fredde sia in città che in ambiente outdoor. In particolare, continua la produzione del green parka di Save The Duck, le cui linee sono minimal, decise e semplici e la resistenza al freddo lo rendono il capo perfetto anche per gli inverni più rigidi. Altre info QUI.

1

2

3

4

5

6

Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 2 : gianfranco gori
Photo 4 : gianfranco gori
Photo 5 : gianfranco gori
Photo 6 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Fine delle vacanze. Parei, zoccoli e costumi lasciano il posto ad abiti e pantaloni. Si riparte (1). Per l’ufficio, però. Ebbene, tutto questo ricordando che, come diceva Confucio, “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la vita”. Non possiamo che augurarvi che sia così e se non lo fosse, non è mai troppo tardi per cambiare o per ripensare a quel progetto da tempo nel cassetto. Certo, lo scenario (2) attuale tra inflazione, rincari e crisi climatica spinge a un sentiment di pessimismo diffuso, ...