21set 2020
Covid e Influenza, come affrontare la stagione invernale?
Meno dubbi grazie alla conferenza di Assosalute

Negli scorsi giorni @assosalute ha organizzato un interessante dibattito su una delle preoccupazioni più impellenti a cui dovremo far fronte tra poche settimane: il discrimine tra Covid e Influenza stagionale (1 - 2). Alla conferenza che ha fatto chiarezza sui legittimi dubbi in merito alla sovrapposizione delle patologie hanno partecipato il noto virologo direttore dell’Istituto Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco, Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale @simg, Giovanna Hotellier, ricercatrice e data analyst presso la società Human Highway, moderati dalla giornalista scientifica Irma D’Aria (3). Da un sondaggio si è visto che gli Italiani sono preoccupati nel 32% dei casi sulla difficoltà di distinguere Covid e Influenza, che almeno nella fase iniziale hanno sintomi assai simili, il 14% sulla interruzione delle proprie attività e poter avere cure adeguate, 12% sulla incertezza della diagnosi, il 10% sul rischio di contagiare soggetti deboli (4 - 5). “Un aiuto a dipanare la materia ci viene da chi ha già visto l’arrivo dell’influenza in sovrapposizione alla pandemia, come già avvenuto nell’emisfero australe” - come sottolineato dal Professor Pregliasco. Il nuovo vaccino antinfluenzale già testato in quei paesi ha una variazione consistente rispetto a quello dello scorso anno essendoci tre virus diversi. Fortunatamente la mortalità dell’influenza, pur avendo una certa rilevanza è 6 volte inferiore a quella del Covid. Si stimano 8 milioni di casi previsti e con una richiesta del 30% superiore di vaccinazione antinfluenzale non sarà facile soddisfare tutti, anche per - “i tempi richiesti per la somministrazione del vaccino - causa distanziamento e sanificazione - passano da 3 ai 12 minuti" - come sottolineato dal Dottor Cricelli. In attesa dei risultati delle prime settimane con le scuole aperte, è utile scaricare il vademecum approntato dalla Società dei Medici di Medicina Generale per sapere come interpretare i sintomi e non impaurirsi. Con un linguaggio semplice aiuta anche i meno avvezzi a comprendere cosa fare in caso di febbre. Una discriminante importante, che i medici di base sono riusciti ad individuare anche attraverso le telefonate dei pazienti è il cosiddetto “doppio respiro” che denota un affanno a riposo tipico del Covid, assente nella Influenza, oltre ai famosi sintomi di perdita del gusto e dell’olfatto. Successivamente a ciò un responsabile uso degli antipiretici da banco ed evitare l’uso degli antibiotici, da somministrare solo sotto prescrizione medica, sono buone norme di comportamento. Importante anche approntare tamponi e test diagnostici rapidi per scovare i tanti asintomatici presenti. La Dottoressa Hotellier infine ha affermato come lo scenario a causa della pandemia sia radicalmente cambiato con una marcata diminuzione di chi pensa che sia sufficiente stare a riposo. Sono infatti notevolmente aumentati coloro che contatterebbero subito il medico di base alla prima febbre sospetta, tanto che le due percentuali ormai si equivalgono, riducendo la differenza di venti punti percentuali rilevata la scorso anno. Malgrado l'incremento delle persone che vorrebbero vaccinarsi contro l’influenza, il numero è ancora abbastanza basso e sfiora il 40% con un aumento però del 160% rispetto allo scorso anno. Le difficoltà non saranno poche ma anche grazie alla rete Influnet che monitora costantemente l’andamento dell’influenza, si potrà gestire la doppia emergenza con consapevolezza e senza allarmismi.

Ecco il link da cui scaricare il vademecum:

 

1

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4

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...