01giu 2020
Lombardia - Cosa vedere? Villa Bernasconi a Cernobbio (CO)
Da non mancare, la mostra “Fiori narrati”

Dopo la chiusura da Covid-19, finalmente oggi 1 giugno riapre il Museo di Villa Bernasconi, la #casacheparla a Cernobbio (CO).

Complesso architettonico di rara bellezza, esempio liberty sul Lago di Como (1), costruito tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo.

Perché quindi non profittare dell'imminente riapertura tra le regioni e visitare questo gioiello di villa cernobbiese? Oltre all'indubbio fascino della magnifica struttura (2 - 3 - 4), è possibile farsi coinvolgere in un gioco interattivo dove i visitatori sono invitati a trasformarsi nientemeno che in… ladri di storie! E cosa deve fare un ladro che si rispetti? Deve introdursi in casa indossando i guanti per non lasciare impronte e muoversi tra una stanza e l’altra con il volto ben coperto da una maschera, avendo cura di non superare le strisce di delimitazione delle scene del crimine. Ecco, quindi che, con un semplice storytelling, l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza diventa un gioco.

Ma c'è di più... fino al 20 settembre il museo della villa sarà arricchito da “Fiori narrati” (5 - 6), un’esposizione di opere di alcuni fra i più noti pittori e illustratori a cavallo fra Otto e Novecento, per i quali la bellezza femminile e quella della natura non erano intese solo come pura decorazione, ma interpretavano il sogno di un universo di eleganza e armonia da ricercare fra le mura domestiche.

Tra le opere esposte si segnala in particolare la grande e rara litografia su tela di Alphonse Mucha (1860-1939) intitolata "Les fleurs", realizzata per Home Decor nel 1894 e proveniente dalla collezione della Fondazione Arte Nova. Un’opera realizzata da Mucha all’inizio della sua carriera di illustratore, con uno stile ancora distante dai poster che lo hanno reso celebre. Dialogano con quest’opera tre litografie su carta, di una serie di quattro, del 1898, sempre di Mucha, che rappresentano donne con fiori: il garofano, l’iris e la rosa.

Di Paul Berthon (1872-1909), pittore e illustratore francese, è esposta una litografia su carta intitolata “Les bulles de neiges”, di inizio Novecento. Influenzata da Eugène Grasset nello stile, la sua produzione è connotata da una propria riconoscibilità, contraddistinta da colori pastello e contorni netti.

Completano il percorso quattro litografie su carta del 1901 di Elisabeth Sonrel (1874-1953) che rappresentano i fiori d’acqua, di campo, di montagna e di serra. Pittrice e illustratrice di successo, la Sonrel espose con regolarità ai Salons parigini dal 1893 sino al 1941. Si può leggere in una certa parte della sua produzione, probabilmente a seguito dei viaggi in Italia compiuti verso la fine dell’Ottocento, accanto all’adesione allo stile dell’Art Nouveau, anche un richiamo alla corrente dei Preraffaeliti. Molto spesso le sue opere si ispirarono a racconti e leggende, sovente bretoni, mentre più raramente i suoi lavori furono dedicati ai fiori, come nel caso delle opere esposte. 

Sempre alla collezione della Fondazione Arte Nova appartiene un meraviglioso leggio degli anni Venti in radica di noce intarsiato, con figura di donna neoclassica stilizzata, in mostra accanto al pianoforte.

Infine, è dell’ebanista Eugenio Quarti (1867 –1926) il salottino in legno di mogano presentato ai piedi dello scalone di Villa Bernasconi, dove le linee eleganti degli alti schienali delle sedie paiono dialogare con i ferri della ringhiera di Alessandro Mazzucotelli (1865 – 1938). I due furono amici in vita, viaggiarono insieme in Europa, parteciparono alle più importanti esposizioni e lavorarono con i più noti architetti esponenti del Liberty, compreso l’architetto Alfredo Campanini (1873-1926), progettista di Villa Bernasconi. È parso, dunque, interessante ristabilire una connessione in occasione di questo - seppur temporaneo - allestimento, immaginando come doveva essere la casa a inizio Novecento.

 

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

Nuovi orari dall'1 giugno: venerdì, sabato, domenica, lunedì e festivi: 10-18.

Biglietto unico: 5,00 euro. Gratuito under 14, over 75, cernobbiesi, disabili e accompagnatore e altri casi su www.villabernasconi.eu

Prenotazione obbligatoria QUI. (consigliato pagamento on line, in caso di pagamento in contanti alla biglietteria si richiede di corrispondere la somma esatta).

Al momento della prenotazione saranno inviate tutte le informazioni di sicurezza e le modalità di svolgimento della visita.

Durata della visita: 1 ora. 

Il biglietto darà diritto ad una successiva visita gratuita senza limiti orari appena l'emergenza lo consentirà. 

Sarà inoltre possibile acquistare un abbonamento "Ospite per un anno" valido fino al 31/12/2021 al prezzo scontato di 10 euro invece di 15.

 

Contatti: 

Telefono : 031.3347209

1

2

3

4

5

6

Photo Credits

Photo 1 : Andrea Butti
Photo 2 : Andrea Butti
Photo 3 : Andrea Butti
Photo 4 : Andrea Butti
Photo 5 : Andrea Butti
Photo 6 : Andrea Butti

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...