20lug 2020
Milano - Presentata la sesta edizione del festival Visioni dal Mondo
Per la prima volta in versione virtuale

In questi tempi post pandemia, un particolare problema è quello dei festival cinematografici, che “essendo tra color che son sospesi” hanno l’amletico dubbio se presentarsi in una versione reale o virtuale. "Visioni dal Mondo" (1 - 2 - 3 Conferenza stampa virtuale), la prestigiosa rassegna milanese giunta alla sesta edizione ha optato per la seconda strada. Cinque giorni di proiezioni, masterclass, incontri tra addetti ai lavori, tutti rigorosamente da remoto. Dal 17 al 21 settembre questa inedita formula farà nuovamente parte della Milano Movie Week, dedicata al cinema in tutte le sue forme, che già dopo poche edizioni si è rivelato un classico di grande successo del palinsesto delle “Settimane Milanesi”. Introdotta dall’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Dal Corno, che ha sottolineato come ormai è ora di passare dal distanziamento sociale ad un riavvicinamento culturale tra le persone, sempre seguendo i dettami sanitari, la conferenza stampa ha presentato il ricco cartellone. Alla squadra abituale del festival, con presidente Francesco Bizzarri, Cinzia Masotina, Head of Industry Visioni Incontra si è aggiunto come direttore artistico il celebre regista Maurizio Nichetti. Le sezioni sono Concorso Italiano con 13 opere in anteprima assoluta. Concorso Internazionale con 10 documentari tra cui uno attesissimo sul celebre artista provocatore Banksy most wanted. Panorama Italiano Fuori Concorso con 6 pellicole tra cui Artemisia Gentileschi pittrice guerriera, sulla grande pittrice barocca famosa per il processo che intraprese al suo violentatore. Visioni Incontra con la sezione Industry e 12 work in progress, di cui vedremo il girato. Panel con due incontri su Sala e Streaming e La serialità nel documentario. Una masterclass con il famoso regista Giorgio Diritti di cui ricordiamo il fulminante esordio con Il vento fa il suo giro. Un'edizione che si annuncia ghiotta di titoli intriganti e che seguiremo comodamente da casa coi nostri smartphone, computer e tablet in modalità totalmente gratuita, come da sempre accade per questo festival.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...