21apr 2017
MODA E LAVORO
LE PROFESSIONI CREATIVE NON SENTONO CRISI

“In Italia il tasso d’occupazione, soprattutto giovanile, è calato”! (1) Una frase che ci tocca fin troppo da vicino purtroppo. Una frase che rispecchia la situazione del nostro amato paese che lentamente muore e noi, complici di un destino che sembra quasi segnato, ci troviamo immersi in un vortice che non si arresta.

Ragazzi che sospendono gli studi prima della fine del loro percorso; giovani promettenti che decidono di non intraprendere oppure interrompono la carriera universitaria, accantonando così un sogno; adulti con famiglie a carico che, non trovando lavoro, probabilmente non potranno soddisfare le richieste del figlio che, per la Pasqua appena trascorsa, avrebbe desiderato il nuovissimo gioco, quello che “tutti a scuola hanno” ma comunque amati incondizionatamente, senza riserve, di quell’amore che solo un genitore sa dare. Ḕ andato perduto lo stimolo, la tensione verso quello che vogliamo essere e diventare. Artigiani ed aziende chiudono la loro attività, quella stessa attività per la quale avevano speso anni, sudore, sacrifici e nella quale avevano messo loro stessi e la loro anima, ritrovandosi a doversi reinventare da un momento all’altro e con il peso di un passato segnato, cancellato in un attimo. La crisi ha pervaso e si è insinuata nella rete che lega l’universo ed ha portato con sé la disillusione che lentamente ha generato i suoi prodotti e le sue conseguenze. Le università da questo punto di vista non aiutano i futuri laureati, dottori e dottoresse, che tentano di farsi strada all’interno di questo intricato labirinto. Il mondo del lavoro, tra i banchi universitari, sembra un lontano miraggio; tanta teoria, compendi da studiare, e poca, pochissima, pratica; il lavoro sul campo, quello si che è una grandissima scuola. Un settore fra tutti sembra però non sentire crisi: quello delle professioni creative 3.0. Questo quanto emerso da “Creative Jobs-Fashion & Communication” (2), la giornata dedicata all’orientamento organizzata recentemente dall’Istituto Modartech, Fondazione Piaggio e Comune di Pontedera, che ha riunito circa duecento ragazzi provenienti da diverse scuole del Centro Italia presso l’Auditorium del Museo Piaggio (3), i quali hanno avuto l’incredibile opportunità di confrontarsi ed ottenere preziosi consigli da parte di stilisti, designer, fashion blogger, Ceo e pubblicitari.

La moda è uno di quei settori nel quale la creatività e le idee fanno da padrone e che impiega ogni anno milioni di lavoratori, ma per fare di questo mestiere la propria professione ci vuole determinazione e tantissima motivazione. Le nuove tecnologie poi, hanno ampliato moltissimo le possibilità di professioni innovative; pensiamo ai cosiddetti youtubers o ancora ai blogger che siano essi travel, food o fashion. Ci troviamo oggi di fronte ad un mondo complicato quanto affascinante, quello di internet, che ci fornisce ottimi strumenti, tutto sta nel saperne fare buon uso. “Bisogna investire su se stessi e sulle proprie passioni, senza dare per scontato il proprio futuro”- sottolinea Lucia Giusti (4), creatrice del blog “Legally Chic”.

Riprendiamoci in mano le nostre vite e non dimentichiamoci mai di sognare, è da qui che dobbiamo ripartire.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...