21lug 2017
MODA: ISTITUTO IED
NUOVI CORSI DI LAUREA E PROGETTI GREEN PER LO STORE ADIDAS

Dopo l’attesa conferma da parte del MIUR dell’autorizzazione al rilascio di diplomi accademici che, equivalgono ad una laurea triennale Colombo di primo livello, “Riconoscimento frutto di passione e impegno per formare giovani professionisti”, la sede fiorentina dell’IED, l’Istituto Europeo di Design di Firenze, apre inoltre a tutti gli appassionati del settore moda e design l’opportunità di frequentare due nuovi corsi di altissimo livello. Il primo punta alla formazione e alla specializzazione di una figura professionale molto importante e richiesta nel panorama fashion, quella del textile designer, vale a dire l’esperto del tessuto, il quale riuscirà a coniugare l’artigianalità del tessile con le nuova tecnologie della filiera, occupandosi fra l’altro della progettazione, ricerca dei trend e della palette di colori; una professione dinamica che non lascerà certo insoddisfatto chiunque abbia l’intenzione di farne la sua nuova professione. D’altra parte, il corso di Interior Design interamente in lingua inglese, getta uno sguardo anche a tutti quei giovani che, arrivando dall’estero, decidono d'intraprendere un percorso di studi a due passi dal Duomo.

Ma queste non sono le uniche novità che riguardano uno degli istituti più conosciuti della capitale rinascimentale. In occasione dell’Open day che si è tenuto lo scorso tredici giugno nella sede di via Bufalini di Firenze, sono stati inoltre presentati alcuni progetti di tesi dal risvolto tutto green (2). La moda, oggi più che mai, sembra andare verso una direzione sempre più precisa che sta a cuore a tutta la collettività: l’ecosostenibilità. E a impatto zero è infatti il negozio pensato per Adidas (1) e progettato da tre studentesse IED. Concepito come qualcosa di temporaneo, facilmente smontabile e componibile a seconda delle esigenze con moduli dotati di ruote, lo store del brand sportivo si lascia scovare solo attraverso un’app per smartphone e attraverso indizi sparsi per la città. Ma l’indiscussa nota preminente è la scelta dei materiali: cartonato pressato e cellulosa che donano all’elaborato la fondamentale caratteristica della sostenibilità, con pareti sostituite da strutture tubolari modulabili e appendiabiti tecnologici che reagiscono agli impulsi, in grado di comunicare la disponibilità di colori e taglie.

Insomma, tanto quello che dovremo ancora aspettarci dall’IED che, ogni anno ci arricchisce con nuove esperienze sulla moda e il design del futuro.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...