10mag 2020
Post-coronavirus - #chipensacosa, la “stazione di ascolto” di Fondazione Architetti Fi

Originale e soprattutto di grande spunto il nuovo format promosso dalla Fondazione Architetti Firenze. Si tratta dell'iniziativa #chipensacosa, una piattaforma in costante aggiornamento in cui sono raccolti i contributi di autorevoli rappresentanti delle più svariate discipline (artisti, musicisti, imprenditori, filosofi, medici, matematici, fisici, economisti, diplomatici, manager, giornalisti e altri ancora) per indagare i possibili scenari che si aprono sul futuro in seguito all'emergenza Coronavirus (1).

Importanti figure professionali sono chiamate a inviare brevi video dove raccontano il loro modo di vivere questo periodo, i conflitti che questa situazione ha messo maggiormente in evidenza e le prospettive future (2 - Mario Abis professore IUML di Milano).

Le prime risposte sono già on line sul sito della Fondazione QUI, incrementata in funzione dei temi da sviluppare con i contributi di volta in volta richiesti.

“Siamo convinti che la contaminazione tra le varie competenze giochi un ruolo chiave nell'individuazione di nuovi indirizzi e sia l'unico approccio in grado di suggerire soluzioni creative alle criticità” - spiega la presidente della Fondazione Architetti Firenze Colomba Pecchioli.

#chipensacosa è l'esempio di come la contaminazione tra le varie competenze sia l'unico approccio in grado di suggerire soluzioni creative alle criticità dell'ultimo periodo. Una riflessione collettiva, un processo aperto sui continui cambiamenti e gli scenari cui il periodo di crisi sta chiamando tutti a rispondere.

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Un cliché decisamente intramontabile quello del plaid, caldo, “fluido” nel senso di trasportabile ovunque, sulla poltrona davanti alla tv, in camera da letto anche se la casa è ben riscaldata (1). Cosy è cosy, e sopratutto sta bene là dove si dimentica, senza compromettere lo stile domestico, qualunque esso sia: lo si getta sul divano, lo si riprende, si piega, si ripone nell'armadio, il più delle volte ritorna etc… Mai senza! Come il mitico tubino nero.  E a seconda dei propri fantasmi invernali, lo si può accompagnare a una vellutata fuma...