06dic 2017
“ICHNUSA ANIMA SARDA” vince aI KEY AWARD come migliore spot pubblicitario

La pubblicità della birra ICHNUSA ha vinto (1). Lo spot “Anima Sarda” si è infatti aggiudicato il 49° key award per la categoria “Bevande e alimentari” che valuta il migliore film pubblicitario realizzato per questo settore merceologico. A premiare lo spot una giuria composta da giornalisti, docenti universitari specializzati in comunicazione, presidenti di associazioni di settore, direttori creativi, registi e importanti operatori del mondo della comunicazione. Un riconoscimento che, se devo essere sincera, non mi trova affatto stupita. Sì, perché ritengo che la creatività di Leo Burnett sia stata giustamente premiata. Lo spot è bello (2). Direi anche accattivante, empatico, invoglia a rivederlo fino alla fine ogni volta e soprattutto non “offusca” il prodotto reclamizzato (la storia della pubblicità annovera anche spot splendidi ma imperfetti poiché “negligenti” nel centrare la vera mission). Qui, il trailer e così ben costruito che il messaggio della deliziosa bevanda al luppolo e della sua terra resta chiaro nella memoria dell’utente (3). Emozionandolo.

In trenta secondi un fiero ritratto in bianco e nero della Sardegna più vera. Quella selvaggia della baia di Porto Ferro, quella pregna di storia della reggia nuragica di Barumini. Ma anche la Sardegna dei lavoratori solitari e silenziosi, come i pescatori di Alghero o i pastori dell’entroterra, e delle tradizioni più antiche e preziose, come i Mamuthones di Mamoiada.

Per la produzione, a cura di The Family, una regia made in Hollywood guidata da David Holm e da Justin Henning per la fotografia.
Che dire… chapeau! E godetevi ancora una volta il filmato al link (4 - video).

CREDITS

Campagna/Soggetto: Anima Sarda

Durata: 30”

Casa di Produzione: The Family

Casa di Produzione Audio: Sing Sing

Agenzia: Leo Burnett Company

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2

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Si sgranocchia, si assaggia (1), ci si abbraccia, si ride, si affetta, si sbuccia, si piange per le cipolle (solo per quelle?), si improvvisano prodezze culinarie (2), si “ruba” un calice di rosso prima che il pranzo (3) abbia inizio, si adagia il panettone sul piatto di portata, la salsiera d’argento? e, finalmente, si ode “a tavola!”, un eco, non solo profumato, che si diffonde in tutta la casa e accarezza gli animi (e la gola) dei commensali che, lesti, trovano posto al convivio solenne (4).   Lo avete capito, spaccati di vita...